MARSHALL B. R0SENBERG: A SCUOLA SENZA PAURA CON DOCENTI E STUDENTI SU UN PIANO DI PARITA'
COME INSEGNANTI POSSIAMO COSTRUIRE PONTI TRA AVVERSARI, POSSIAMO PREPARARE GLI STUDENTI A CREARE ORGANIZZAZIONI CHE ARRICCHISCONO LA VITA, parlando un linguaggio che permetta loro di connettersi profondamente gli uni con gli altri, di momento in momento.
Chiamo questo linguaggio "Comunicazione nonviolenta".
Con questo linguaggio possiamo mettere insegnanti e studenti su un piano di parità, possiamo dare ai ragazzi gli strumenti per risolvere i loro conflitti senza aggredirsi, possiamo costruire ponti fra posizioni diverse, ad esempio tra genitori e dirigenti scolastici, e possiamo contribuire al nostro benessere e a quello altrui,
Sembra quindi naturale chiedersi: perché non impariamo questa lingua al più presto, e non la parliamo tutti i giorni della nostra vita.
Purtroppo la lingua che abbiamo imparato ci ha insegnato a giudicare le nostre azioni e quelle altrui in termini di categorie moralistiche, come quelle di giusto e sbagliato, buono e cattivo, normale e anormale, appropriato e non appropriato...
Per far sì che gli insegnanti si abituino a questa idea, per quanto difficile essa sia, nelle scuole che arricchiscono la vita c'è un "detector" speciale.
L'insegnante non può varcare la soglia dell'aula se ha in testa una di queste parole: giusto, sbagliato, corretto, non corretto, buono, cattivo, normale anormale, rispettoso, maleducato, dotato, non dotato e - soprattutto - sei obbligato, dovresti, devi.
In questo ambiente senza giudizi gli studenti imparano perché scelgono di farlo, non per guadagnare dei premi o per evitare giudizi moralistici o punizioni.
Ciascun insegnante sa, o almeno può immaginare, quanta gioia vi sia nell'insegnare ad uno studente, che vuole davvero imparare, quest'esperienza davvero troppo rara.
Marshall B. Rosenberg
da Marshall B. Rosenberg, Educazione che arricchisce la vita, Ed. Esserci Reggio Emilia 2005

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