CEZAR KURTI, UOMO DEL DIALOGO

 

Cezar Kurti (1935-2013)

Cezar Kurti scrittore albanese e docente di letteratura nelle facoltà universitaria di Tirana del suo paese, ha tradotto per primo nella sua lingua la Divina Commedia di Dante Alighieri.

Educato dal regime comunista all'ateismo, era di convinzioni non religiose, ma amava molto e rispettava il Cristo come uno dei più grandi martiri dell'umanità.

Aveva conosciuto in Italia la storia di una donna, Chiara Lubich, che nell'incalzare della guerra nel 1943, aveva scelto di dedicare la sua vita a promuovere il messaggio d'amore del Cristo, fra tutti gli uomini e donne del mondo, nel dialogo rispettoso delle altrui convinzioni.

Da quel momento il dialogo è divenuto per lui la realtà più importante della vita.
Ebbe modo, piu tardi, emigrando in America, di incontrarla e abbracciarla quando la Lubich, ricevette la laurea honoris causa in pedagogia in una delle più importanti università americane.
Per gratitudine e affetto volle tradurre in albanese il primo libro della Lubich: "Meditazioni". Un libro di spiritualità evangelica tradotto da un professore di convinzioni non religiose.
Grazie Cezar per il tuo amore e per l'amicizia profonda che ho potuto sperimentare con te nel tuo passaggio per Procida nel Collegio dei traduttori letterari d'Europa.

Pasquale Lubrano Lavadera





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