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Visualizzazione dei post da 2026

GLI ISRAELIANI NOSTRI FRATELLI COME I PALESTINESI I RUSSI E OGNI ALTRO POPOLO

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  Una riflessione dopo le ingiurie lanciate ai nostri fratelli ebrei di Roma. Il nostro tempo è segnato come non mai dalla barbaria in una recrudescenza pericolosa che apre scenari apocalittici. Lo Stato di Israele, sostenuto dall'America, vuole distruggere il popolo nemico dei palestinesi, la Russia invade una nazione per possederla.. e molti altri i popoli stanno combattendo guerre di aggressioni. Un clima di odio che avvelena l'aria e inquina i sentimenti di fraternità che dovremmo avere verso tutti. Ciò nonostante, noi continueremo a sentirci fratelli degli israeliani, dei russi, degli american, dei popoli musulmani, dei popoli africani che si combattono e continueremo a sentire l'atrocità di questi conflitti e a ripetere con Papa Leone "No alla guerra" , perché un uomo di nome Gesù, un giorno lontano, ha parlato di pace e fraternità fra tutti gli esseri umani e ha dato la vita per questo. Noi non odiamo i tedeschi perché hanno avuto un capo di g...

GALIMBERTI: LA NOSTRA SCUOLA ...NON EDUCA?

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UMBERTO GALIMBERTI   "Io non ho nessuna difficoltà a dire che la nostra scuola al massimo istruisce, quando ci riesce, ma non educa. Non è sufficiente che un professore sappia la sua materia per andare in classe, è necessario che il professore sia fornito di un'empatia sufficiente da coinvolgere gli studenti". Con queste parole il filosofo Umberto Galimberti invita a riflettere sul significato più profondo dell'insegnamento. Insegnare è una missione, uno dei lavori più gratificanti, soddisfacenti e premianti. Lasciare in eredità, tramandare il proprio sapere permette di osservare la vera crescita di uno studente, che non si limita solo alla quantità di materie assimilate ma ad un evoluzione dell’uomo in senso di umanità, umiltà, rispetto verso gli altri, condivisione di spazi e di pensieri. A tal proposito il filosofo è intervenuto su questo argomento spiegando che il vero insegnante è colui che mette il cuore prima dei “contenuti”, queste le sue parole: “Istruire ...

SCUOLA STATALE O SCUOLA PRIVATA?

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Piero Calamandrei Piero Calamandrei affermava l' importanza della scuola statale in quanto scuola costituzionale e capace di favorire il dialogo e il confronto fra idee e convinzioni diverse e favorire l'uguaglianza tra gli studenti, permettendo l'istruzione anche ai meno abbienti, rimuovendo quegli ostacoli che impediscono un normale processo di apprendimento. Purtroppo oggi la scuola statale, nella maggioranza dei casi, non è quasi mai un'istituzione costituzionale in quanto non si rispettano più i principi democratici sanciti dalla Costituzione Vediamo infatti che nelle scuole superiori statali, nei primi due anni dopo le medie, avviene una vera mattanza di studenti con molti abbandoni e il piu alto numero di bocciati, - basta esaminare le statistiche dei bocciati nelle superiori per rendersene conto - in chiara opposizione a quanto la scuola dell'obbligo avrebbe dovuto agire. Essendo inoltre diventata "scuola del merito", le disuguaglianze cre...

La Scuola per Cacciari

 Il filosofo Massimo Cacciari, nel suo intervento *Scuola è politica*, sostiene che la scuola non possa essere considerata un semplice luogo di trasmissione di nozioni, perché essa tocca il nucleo stesso della vita collettiva e dunque rappresenta una questione propriamente politica. A suo giudizio, infatti, il primo compito dello Stato dovrebbe essere quello di prendersi cura della formazione del cittadino, e questa formazione non coincide affatto con l’accumulo di competenze tecniche o con l’avviamento precoce a saperi specialistici. Educare, nel senso più autentico, significa piuttosto accompagnare il giovane nella costruzione di un orientamento interiore verso il bello, il giusto e il bene, cioè verso ciò che rende possibile una convivenza umana degna di questo nome.  Per spiegare questa idea, Cacciari richiama il significato profondo della *paideia* greca, mettendo al centro non la materia insegnata ma il *pais*, il giovane, con la sua sensibilità, la sua energia e la sua ...

LA SCUOLA DEL MERITO

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Dice il  sociologo americano Michael J. Sandel 1 che il merito, posto alla base di una vita democratica  è una vera è propria tirannia, che lede alla base i principi basilari delle nostre Costituzioni repubblicane: libertà, uguaglianza e fraternità.   Ne consegue che  trasformare la Scuola, ponendo al primo posto il merito , come è accaduto da noi i Italia, è una sciagura che porterà nel tempo danni incalcolabili.   Lo abbiamo visto in America, in Inghilterra, in Francia e un po' dappertutto.   Il merito discrimina, crea competizione, vanifica l'uguaglianza, divide la società in vincitori e perdenti,  pone in alto le élite e in basso tutti gli altri e fomenta  quel populismo che ha permesso poi a politici come Trump di sedere  sul trono e ha sollecitato  il Regno Unito a uscire dall'Europa unita.   Ma vorrei soffermarmi sul rapporto Scuola-merito qui in Italia. Dopo anni in cui abbiamo chiesto una "Scuola per tutti e a misura di ...

Luigino Bruni: LE TRAPPOLE DELLA MERITOCRAZIA

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  Se oggi volessimo spezzare la spirale di ineguaglianze e di esclusione, dovremmo dar vita nella Scuola a politiche educative anti-meritocratiche Il merito  è la principale ideologia del nostro capitalismo , e ne è anche il suo grosso paradosso. Il primo spirito del capitalismo fu generato dalla radicale critica di Lutero alla teologia del merito, ma quella “pietra scartata” oggi è diventata  la “testata d’angolo” della nuova  religione capitalistica generata in Paesi (US) edificati proprio da quell’etica protestante anti-meritocratica. La salvezza per “sola grazia” e non per i nostri meriti fu posta al centro della Riforma protestante. Fu anche una ripresa, dopo un millennio, della polemica di Agostino contro Pelagio (Lutero era stato un monaco agostiniano). La critica anti-pelagiana di Agostino, Gerolamo e altri “padri della chiesa”. Fu essenzialmente un superamento dell’antichissima idea che voleva che la salvezza  dell’anima, la benedizione di D...

La collana "Cronisti scalzi" dedicata a Giancalo Siani

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Giancarlo Siani Fra le iniziative editoriali più significative, oggi in Italia, va segnalata la collana editoriale "Cronisti scalzi" dell'Editrice IOD  dedicata alla memoria di Giancarlo Siani il giovane giornalista ammazzato dalla Criminalità organizzata.  Una giovane vita spezzata nel fiore degli anni, dove l'amore per la propria terra e  il dolore per la violenza  che ancora domina i territori campani, hanno lasciato un segno inscalfibile nel cuore di tanti italiani, Un grazie va all'Editore IOD che, con coraggio,  porta avanti da alcuni anni questa collana,  pubblicando opere di giornalisti italiani che  con passione scandagliano gli aspetti più  importanti della vita sociale italiana.  Fra gli ultimi volumi: Dario Vassallo: "Angelo Vassallo, il vento tra le mani" "IL naufragio di Cudro" di Rosamaria Aquino  e "Sistema Sorrento"  di Vincenzo Iurillo , una storia  di corruzione e resistenza civile che è stata presentata...

UNA STORIA DI VIOLENZA nella Scuola

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  Vanda Veneziani, Maria Francesca Borgogna e Pasquale Lubrano Lavadera Ho presentato il 14 marzo 2026 il mio libro "Come una mongolfiera - quando i ragazzi salvano la scuola" (Edizioni IOD) nella sala consiliare del comune di Procida. L'incontro ha avuto inizio con le parole del Sindaco Dino Ambrosino che ha sottolineato la violenza estrema della guerra e chiesto un minuto di silenzio per tutte le vittime della guerra in varie parti del mondo e nella speranza di giungere alla pace. Avevo accanto a me la professoressa Maria Francesca Borgogna e la signora Vanda Veneziani che avrebbe letto qualche brano del mio libro Dico subito che ho avuto qualche difficolta iniziale a rispondere alle domande che la professoressa Maria Francesca Borgogna mi rivolgeva, perché sapevo benissimo che il mio libro raccontava una storia di violenza, quindi un libro non facile e abbastanza scomodo che, indirettamente, metteva in discussione quei metodi repressivi, ancora usati in m...

Martin Luther King condannò la guerra dell'America in Vietnam

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  Mentre camminavo tra i disperati giovani uomini neri, emarginati ed arrabbiati, dicevo loro che le bottiglie molotov e i fucili e le armi non avrebbero risolto i loro problemi. Ho tentato  di offrire  a quelle persone tutta la mia compressione e la mia amicizia, dicendo loro  però che io restavo convinto del fatto che il cambiamento sociale può arrivare in maniera  significativa  solo attraverso l'azione nonviolenta. Ma mi hanno chiesto: " E a proposito del Vietnam?"  Hanno chiesto se la nostra stessa nazione non stesse utilizzando massicce dosi di violenza  per risolvere i propri problemi, per apportare i cambiamenti che voleva.  "E allora, reverendo? Cosa ci dici a proposito del Vietnam?" Le loro domande colpivano il bersaglio: sapevo che non  avrei mai più  potuto alzare la voce, con loro.  Non avrei mai più  alzare la voce contro le violenze degli oppressi  nei ghetti, senza essermi prima chiaramente pronunciato...

Nicola Legrottaglie: Il suo ultimo libro "12 IN CAMPO"

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  Nicola Legrottaglie Nicola Legrottaglie calciatore italiano ha pubblicato alcuni libri ispirati alla sua esperienza . Il suo ultimo libro si intitola “12 in campo” GIUNTI Editore, un titolo emblematico che sposta la nostra attenzione sui valori che fanno la differenza e  incidono fortemente sull'andamento della partita. Sono questi valori che fanno di un gruppo di giocatori, di persone, di alunni e docenti,  di familiari di amici una realtà sociale nuova e stimolante. Lo ha confidato in un intervista rilasciata ultimamente a Maurizio De Santis e Ilaria Mondillo per https://www.fanpage.it/   "Nei miei libri racconto ciò che ho imparato in campo e nella vita. che tutto parte dai valori. Il calcio è fatto di persone, e dove ci sono persone ci devono essere principi universali: rispetto, impegno, perdono, amore. Se non conosci i principi, non saprai mai relazionarti davvero. E allora arriveranno solo conflitti, rancori, fallimenti — sul lavoro, in campo o in famig...

ABOLIRE LE ASSURDE CLASSIFICHE DELLE SCUOLE

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  "Scuola d'oggi: rovina di un prossimo futuro - Il male è alle radici - è nel tronco, è nei rami, ovunque. E' nei maestri, negli ispettori, nel ministro. Cosicché le patrie galere rigurgitano di minorenni. Maestri impreparati e che non vogliono prepararsi sono dilagati nella scuola..."    Era il 1950 quando il maestro Alberto Manzi scriveva una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione Gonella,  da cui è tratto il brano su riportato.     Erano i tempi in cui la scuola selezionava  e lasciava  molti minori in balia di se stessi, privi di ogni educazione e conoscenza.     Grazie ad Alberto Manzi, a don Milani, alla Montessori, a Mario Lodi, a Gianni Rodari e a tanti altri , venne istituita la Scuola Media Unica, aperta a tutti, anche a quei ragazzi che provenivano da ceti sociali meno abbienti,  perché la Costituzione Italiana chiedeva alla Scuola di rimuovere il più possibile quegli ostacoli che impedivano a molti rag...

LA MERITOGRAZIA FONTE DI UMILIAZIONE

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  Non c'è dolore più grande  di quello che prova un bambino quando sente umiliare il lavoro dei suoi genitori, quando vengono offesi, ridicolizzati con sarcasmo per la professione che fanno, perché quel mestiere è la fonte da cui proviene il pane per vivere.  E' una profanazione nel cuore.  La meritograzia è anche una fabbrica d umiliazione di molti lavoratori e dei loro figli.  Da grandi, e al momento opportuno; i bambini capiranno che non tutti i lavori  sono uguali, che non tutti sono degni,  non tutti sono pagati in modo giusto, e magari valuteranno diversamente la natura dei lavori che hanno fatto anche i loro genitori.  Ma da bambini devono solo poter dire alteri ai loro compagni e al loro cuore : "Vedete come lavora mio padre". Luigino Bruni da Luigino Bruni Il campo dei Miracoli Marsilio Nodi

Dinanzi a un mondo insanguinato dalle guerre, VIENE UN MOMENTO IN CUI IL SILENZIO DIVENTA TRADIMENTO

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  Martin Luther King Era il  4 aprile 1967 quando Martin Luther King pronunciò il discorso contro la guerra in Vietnam  e tutte le guerre che insanguinavano il pianeta. Seguace della non violenza di Gandhi egli affermò con forza la frase "Viene un momento in cui il silenzio diventa tradimento" . Già il poeta Lamartine, nell'800, aveva affermato nel parlamento francese che ogni guerra era "un suicidio e un omicidio legalizzato" e che inneggiare all'imperialismo napoleonico era inneggiare alla violenza, pertanto chiese al Parlamento francese di abolire la legge sulla pena di morte. Non venne ascoltato. Martin Luher King, nonostante  avesse avuto tre anni prima il premio Nobel per la pace. non fu ascoltato, ma continuò con decisione ad affermare il valore della pace come valore primario assoluto, e il movimento per la pace si estese in tutto il mondo. Da quel momento lentamente. lo costatiamo dalle manifestazioni in tante città del mondo,  cresce sempre più  l...