1 - TEMPI PERICOLOSI PER LA DEMOCRAZIA - L'elezione di Trump
Sono, questi, tempi pericolosi per la democrazia. Possiamo scorgerne i segnali nella crescente xenofobia e nell'aumento del sostegno a figure autocratiche, che mettono a dura prova le norme democratiche.
Queste tendenze sono preoccupanti di per sé.
Altrettanto allarmante è la scarsa comprensione che i politici e i partiti mainstream mostrano di avere nei confronti del malcontento che sta scuotendo la politica in tutto il mondo.
Alcuni denunciano l'insorgere del nazionalismo populista come èpoco più di una reazione razzista e xenofoba agli immigrati e al multiculturalismo.
Altri lo considerano soprattutto in termini economici, come una protesta contro la perdita di lavoro provocata dal commercio globale e dalle nuove tecnologie.
Tuttavia , è un errore vedere nella protesta populista soltanto una forma di intolleranza , oppure considerarla semplicemente una rimostranza di natura economica.
Come il trionfo della Brexit nel regno Unito, così l'elezione di Trump nel 2016 è stata un verdetto dettato dalla rabbia nei confronti di decenni di crescente disuguaglianza e di una globalizzazione che avvantaggia chi sta ai vertici, mentre lascia ai cittadini comuni la sensazione di aver perso potere.
L'elezione di Trump è stata anche una forma di rimprovero nei confronti di un approccio tecnocratico alla politica, sordo al risentimento di quanti si sentono lasciati indietro dall'economia e dalla cultura.
La cruda verità è che l'elezione di Trump ha attinto alla fonte delle ansie, delle frustrazioni e delle legittime rimostranze alle quali i partiti mainstram non hanno dato risposte convincenti.
Una situazione analoga affligge le democrazie in Europa.
Prima ancora di sperare di riconquistare il sostegno pubblico, questi partiti dovrebbero ripensare la propria missione e al proprio scopo.
Per far ciò dovrebbero seriamente diagnosticare il malcontento populista.
Michael J. Sandel
da La tirannia del Merito Feltrinelli pp.23-24

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