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Martin Luther King condannò la guerra dell'America in Vietnam

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  Mentre camminavo tra i disperati giovani uomini neri, emarginati ed arrabbiati, dicevo loro che le bottiglie molotov e i fucili e le armi non avrebbero risolto i loro problemi. Ho tentato  di offrire  a quelle persone tutta la mia compressione e la mia amicizia, dicendo loro  però che io restavo convinto del fatto che il cambiamento sociale può arrivare in maniera  significativa  solo attraverso l'azione nonviolenta. Ma mi hanno chiesto: " E a proposito del Vietnam?"  Hanno chiesto se la nostra stessa nazione non stesse utilizzando massicce dosi di violenza  per risolvere i propri problemi, per apportare i cambiamenti che voleva.  "E allora, reverendo? Cosa ci dici a proposito del Vietnam?" Le loro domande colpivano il bersaglio: sapevo che non  avrei mai più  potuto alzare la voce, con loro.  Non avrei mai più  alzare la voce contro le violenze degli oppressi  nei ghetti, senza essermi prima chiaramente pronunciato...

Nicola Legrottaglie: Il suo ultimo libro "12 IN CAMPO"

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  Nicola Legrottaglie Nicola Legrottaglie calciatore italiano ha pubblicato alcuni libri ispirati alla sua esperienza . Il suo ultimo libro si intitola “12 in campo” GIUNTI Editore, un titolo emblematico che sposta la nostra attenzione sui valori che fanno la differenza e  incidono fortemente sull'andamento della partita. Sono questi valori che fanno di un gruppo di giocatori, di persone, di alunni e docenti,  di familiari di amici una realtà sociale nuova e stimolante. Lo ha confidato in un intervista rilasciata ultimamente a Maurizio De Santis e Ilaria Mondillo per https://www.fanpage.it/   "Nei miei libri racconto ciò che ho imparato in campo e nella vita. che tutto parte dai valori. Il calcio è fatto di persone, e dove ci sono persone ci devono essere principi universali: rispetto, impegno, perdono, amore. Se non conosci i principi, non saprai mai relazionarti davvero. E allora arriveranno solo conflitti, rancori, fallimenti — sul lavoro, in campo o in famig...

ABOLIRE LE ASSURDE CLASSIFICHE DELLE SCUOLE

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  "Scuola d'oggi: rovina di un prossimo futuro - Il male è alle radici - è nel tronco, è nei rami, ovunque. E' nei maestri, negli ispettori, nel ministro. Cosicché le patrie galere rigurgitano di minorenni. Maestri impreparati e che non vogliono prepararsi sono dilagati nella scuola..."    Era il 1950 quando il maestro Alberto Manzi scriveva una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione Gonella,  da cui è tratto il brano su riportato.     Erano i tempi in cui la scuola selezionava  e lasciava  molti minori in balia di se stessi, privi di ogni educazione e conoscenza.     Grazie ad Alberto Manzi, a don Milani, alla Montessori, a Mario Lodi, a Gianni Rodari e a tanti altri , venne istituita la Scuola Media Unica, aperta a tutti, anche a quei ragazzi che provenivano da ceti sociali meno abbienti,  perché la Costituzione Italiana chiedeva alla Scuola di rimuovere il più possibile quegli ostacoli che impedivano a molti rag...

LA MERITOGRAZIA FONTE DI UMILIAZIONE

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  Non c'è dolore più grande  di quello che prova un bambino quando sente umiliare il lavoro dei suoi genitori, quando vengono offesi, ridicolizzati con sarcasmo per la professione che fanno, perché quel mestiere è la fonte da cui proviene il pane per vivere.  E' una profanazione nel cuore.  La meritograzia è anche una fabbrica d umiliazione di molti lavoratori e dei loro figli.  Da grandi, e al momento opportuno; i bambini capiranno che non tutti i lavori  sono uguali, che non tutti sono degni,  non tutti sono pagati in modo giusto, e magari valuteranno diversamente la natura dei lavori che hanno fatto anche i loro genitori.  Ma da bambini devono solo poter dire alteri ai loro compagni e al loro cuore : "Vedete come lavora mio padre". Luigino Bruni da Luigino Bruni Il campo dei Miracoli Marsilio Nodi

Dinanzi a un mondo insanguinato dalle guerre, VIENE UN MOMENTO IN CUI IL SILENZIO DIVENTA TRADIMENTO

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  Martin Luther King Era il  4 aprile 1967 quando Martin Luther King pronunciò il discorso contro la guerra in Vietnam  e tutte le guerre che insanguinavano il pianeta. Seguace della non violenza di Gandhi egli affermò con forza la frase "Viene un momento in cui il silenzio diventa tradimento" . Già il poeta Lamartine, nell'800, aveva affermato nel parlamento francese che ogni guerra era "un suicidio e un omicidio legalizzato" e che inneggiare all'imperialismo napoleonico era inneggiare alla violenza, pertanto chiese al Parlamento francese di abolire la legge sulla pena di morte. Non venne ascoltato. Martin Luher King, nonostante  avesse avuto tre anni prima il premio Nobel per la pace. non fu ascoltato, ma continuò con decisione ad affermare il valore della pace come valore primario assoluto, e il movimento per la pace si estese in tutto il mondo. Da quel momento lentamente. lo costatiamo dalle manifestazioni in tante città del mondo,  cresce sempre più  l...

La scomparla di Carlo Cecchi

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Carlo Cecchi Ci ha lasciati a 87 anni l'attore Carlo Cecchi, uno dei più grandi attori italiani, che molti ricorderanno per aver interpretato nel 1992 il matematico Caccioppoli nel film di martone Morte di un matematico italiano . l La forza della parola era nel suo DNA e il teatro la sua passione, ma ad essa se ne aggiungeva un'altra maturata in lui nella maturità:, non si può essere felici nella vita senza dedicare del tempo a chi è infelice ed ha avuto poco dalla vita.  Per cui oltre a dedicarsi ai giovani dell'Accademia passava alcuni mesi dell'anno in alcune popolazione dell'Africa prive di messi materiali e culturali.  Una testimonianza che ci interpella e ci stimola a  costruire rapporti di prossimità con chiuque avviciniamo.

Ho parlato di pace e di empatia ad alunni e alunne di Ravenna

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Ravenna Scuola Elementare Morelli Ho parlato di pace e di comunicazione empatica agli alunni di alcune classi dell'Istituto Morelli e dell'Istituto Tavelli di Ravenna.  Un'esperienza che conservo in cuore  come uno dei momenti più forti e incisivi  vissuti in questi ultimi anni.  L'invito mi è pervenuto dai docenti che insegnavano ai miei 5 nipoti che vivono proprio a Ravenna, per cui in accordo con la presidenza ho potuto vivere un'esperienza educativa indimenticabile con  alcune quinte elementari e classi di prima e seconda media.  Dopo un dialogo iniziale con risposte ad alcune domande che i ragazzi mi ponevano, ho parlato della comunicazione non violenta, dei loro sentimenti positivi e negativi Poi ho chiesto loro in quali circostanze provavano sentimenti positivi e quando negativi, ed è stato straordinario ascoltare la loro forte esigenza di sentirsi accolti, stimati, ascoltati, rispettati, aiutati. Nasceva allora la domanda: come poter vivere sempre n...