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Visualizzazione dei post con l'etichetta la sfida educativa- scuola e costituzione

UNA SCUOLA CHE SI RIFIUTA DI ACCOMPAGNARE I RAGAZZI IN DIFFICOLTA'

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  UN PROBLEMA FONDAMENTALE DELLA SCUOLA MEDIA DELL’OBBLIGO NON ANCORA RISOLTO: “COME RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO A UN ALUNNO DI RAGGIUNGERE DETERMINATI   OBIETTIVI?” E’ ormai prassi nella scuola media dell’obbligo inviare trimestralmente o quadrimestralmente  alle famiglie la comunicazione scritta sull’andamento didattico dei propri figli in merito al raggiungimento di determinati obiettivi nelle singole discipline. Era il sistema   in uso - la famosa pagella - quando è stata creata la nuova scuola dell’obbligo e venne sostituito poi   dalla scheda di valutazione. Quando però il consiglio di classe lo ritiene opportuno, viene presentato alla famiglia una sintetica comunicazione sul profitto e sul comportamento scolastico Ad una famiglia che ha il figlio in prima media   è giunta   qualche mese prima della chiusura scolastica comunicazione ufficiale della Scuola   da parte del consiglio di classe nel quale il coordinatore   ...

Marshall B. Rosemberg: Gli alunni sono esseri umani e non sedie

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  Negli anni in cui sono stato consulente di insegnanti, amministratori scolastici e genitori negli Stati Uniti, ho sperimentato una crescente disperazione. Ho visto troppi studenti finire la scuola senza aver appreso le sottili sfuggenti, importanti ragioni per cui sono nati uomini e non sedie. Mi rammarico per gli studenti stessi quando osservo questo mancato sviluppo e mi rammarico per la nostra società. Nel corso della mia vita ho visto il mio paese impegnato in diverse guerre. Osservo la nostra aria inquinata, le nostre risorse  naturali che vengono distrutte, le minoranze oppresse e migliaia di persone che in questa "terra di abbondanza", vanno a letto ogni sera affamate. In parte, associo queste catastrofe al fallimento delle nostre scuole, incapaci di educare le persone ad agire individualmente e volontariamente in base alle loro responsabilità e capacità personale. Temo che gli studenti, dopo aver trascorso sei ore al giorno per circa dodici anni della loro vita a se...

ALBERTO MANZI: lL DOCENTE NON DOVREBBE DARE UN VOTO O UN GIUDIZIO AGLI ALUNNI

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  Alberto Manzi (1924-1997) Classificare dando una votazione o un giudizio di merito comparativo, a livello di scuola dell'obbligo, nel pieno sviluppo evolutivo, nel primo impatto e nel successivo adeguamento e nelle ricerche di strutture per una vita associata "migliore", significa voler dimenticare che la scuola è tale solo se insegna a pensare, solo se aiuta a immettersi con libertà nella società. Classificare significa impedire un armonioso sviluppo intellettivo, rispettoso dei tempi di crescita individuali; significa impedire un apprendimento cosciente, che nasce, cioè, da un continuo osservare, ragionare, discutere sulle cose; ricerca, questa, che non è mai priva di errori, di incompletezze. Ora, se si classifica, l'errore, l'incompletezza, suscita "terrore", per cui si tende ad evitare la causa del terrore copiando, imparando a memoria definizioni fatte da altri, ecc.  Classificare, pertanto, significa obbligare ad accettare definizioni stabilite,...

COMPITI A CASA: DUBITO CHE SIANO NELLO SPIRITO DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

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  Siamo tutto cresciuti con  l'assegno per casa  : cosi chiamavamo l'insieme dei compiti che ci venivano assegnati dai singoli docenti e da svolgere a casa, anche nei giorni di vacanza.   Non molti per la verità alle elementari. Copiosi invece nella prima media e nelle scuole superiori.  Ricordo che in prima media ero terrorizzato da questi compiti perché trovavo molta difficolta soprattutto nello studio della storia, nelle scienze, nei problemi di matematica, nelle poesie, per cui chiesi ad un compagno che aveva la madre maestra di poter fare i compiti con lui.  Me la cavai un po', ma quando non potevo andare dal compagno erano per me guai seri.  Oggi ormai in pensione dopo la mia vita passata nella Suola ad insegnare matematica,  dedico alcune ore del pomeriggio a un ragazzo, figlio di amici, che frequenta la prima media e noto che la mole di lavori da svolgere a casa è molto ampia e alcune volte ha necessità del mio aiuto.  ...