Il biennio delle Superiore in Italia va trasformato

Lo studio in piccoli gruppi è quello che si rivela più fruttuoso

La Scuola Superiore in Italia è sconvolta da una crisi profonda,   soprattutto nei primi due anni dove si registra il più alto numero di abbandoni e di bocciature. E pertanto va trasformato. 

Purtroppo ci si dimentica spesso che il biennio - ancora scuola dell'obbligo -  è propedeutico al triennio, ossia rappresenta quella fase istituzionale in cui i docenti devono farsi carico di questi alunni che non posseggono ancora un metodo di studio adeguato agli studi superiori, per  cercare di rimuovere le difficolta che essi incontrano in un rapporto sereno e non discriminatorio.  

E' l'alunno che, in qualche modo, deve prendere coscienza di se stesso e comprendere  se è portato o meno per quel tipo di studi.   

Sono anni delicatissimi per i nostri adolescenti e pertanto, in alcuni istituti,  come il liceo Kennedy di Roma e il liceo Dante Alighieri di Ravenna, sono in atto corsi sperimentali dove viene  abolito l'orario classico di studi e la classe è divisa in gruppi di 6 studenti e il docente siede accanto a loro e cerca di seguirli  con serenità, nello studio di determinate unità didattiche,  dando loro quello di cui hanno bisogno. 

I risultati sono sorprendenti: nessun bocciato nessuno abbandono ma solo qualche trasferimento in altro tipo di scuola, senza il trauma della bocciatura che pesa socialmente e psicologicamente.

Sono, però,  ancora pochissime le scuole che hanno questo coraggio di accogliere il ragazzo dalle medie e scendere al loro livello per poi risalire insieme.

Osserviamo che  in questi due istituti menzionati l'alunno viene realmente incoraggiato sostenuto e trova spesso in se le risorse che in un primo momento non erano apparse e, quasi sempre, si appassiona allo studio. 

I genitori che conoscono la sofferenza dei propri figli devono chiedere  modi e tempi diversi da realizzare negli spazi scolastici, facendo riferimento a quelle scuole che sperimentano percorsi e metodi alternativi.

Pasquale Lubrano Lavadera






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