NON POSSIAMO ODIARE UN ESSERE UMANO PERCHE' EBREO
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| Alberta Levi Temin |
Non si può odiare un essere umano perché EBREO, come non si deve odiare ogni essere umano perché di convinzioni diverse dalle mie.
La DIVERSITA' di pensiero è un grande valore, forse il più grande nell'ambito delle relazioni umane.
"La famiglia umana è una sola e c'è una profonda unità che ci unisce con tutti." affermava il francese Lamartine nell'800. Che sia Ebreo, musulmano, di convinzioni non religiose quell'essere umano mi è stato donato perchè io possa costruire con lui un rapporto di vera fraternità per migliore il mondo.
Il proselitismo che le religioni e le ideologie, sbagliando, spesso applicano, è un fuori luogo, è un egoismo antropologico perché è amore per se stessi per il proprio credo, quindi non è amore per l'altro.
Amare una persona significa rispettarlo per come è, con i suoi pregi e con i suoi limiti e non pretendere mai di cambiarla.
Cosa ostacola tutto questo, nella società di oggi?
Il giudizio.
Io incontro una persona e cerco di giudicarla da quello che dice, da come si comporta, da come si vesta, da quello che pensa.
Il giudizio va, pertanto va bandito dalle relazioni. La psicologia lo afferma con forza.
Tutti i conflitti familiari sociali politici nascono dal giudizio praticato su vasta scala.
Solo l'amore per l'altro ci libera dalla schiavitù del giudizio, quel giudizio che il principio di dominazioni da ottomila anni ha iniettato nella mente. umana.
L'unita tra gli esseri umani è possibile proprio perché siamo diversi. L'unità non significa uniformità, appiattimento omologazione fra idee diverse.
La grande bellezza, per dirla con il regista Sorrentino, è quella di essere diversi e uniti nel lavorare insieme per migliorare il mondo.
La massima espressione dell'unità è quella di lavorare per la pace fra tutti i popoli dopo ottomila anni di guerre e di massacri.
Ebrei, cristiani, musulmani d indù, di convinzioni non religiose...tutti insieme per costruire intorno a noi esperienze di pace, di solidarietà, di collaborazione, di comunione fraterna.
Pasquale Lubrano Lavadera
29-10-1944
FOTO: Alberta Levi Temin maestra di pace, ha lottato tutta la vita per testimoniare unità e fraternita fra tutti. Ha incontrato, insieme all'amica cattolica Diana Pezza Borrelli, fino alla fine della sua vita. migliaia di studenti per testimoniare il dialogo e l'amore fra tutti gli uomini e donne del pianeta, affermando sempre che l'odio fra persone di diverse convinzioni religiose è uno dei mali più grandi.

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