MARSHALL B. ROSENBERG L'UOMO CHE AMAVA il dialogo e LA PACE

Marshall B. Rosenberg


La violenza delle parole è spesso nociva quanto un'arma; genera violenza conflitti liti e finanche una vera e propria guerra fra singoli fra guppi nella vita politica e finanche fra gli Stati. 

E' la profonda convinzione di Marshall B. Rosemberg, un uomo di fede ebraica, allievo di Carl Rogers, che ha dedicato tutta la sua vita a combattere ogni tipo di violenza a cominciare dalla parole.

Molti sono gli uomini di qualsiasi fede religiosa ed anche di convinzioni non religiosa che hanno seguito i suoi insegnamenti. 

Il suo metodo per "una comunicazione non violenta"  viene oggi insegnato  in tutte  i centri da lui fondati in molte nazioni. 

Egli ha lasciato molti scritti editi in tutto il mondo. 

Il testo fondamentale edito in Italia ha questo titolo: Le parole sono finestre oppure muri (Edizioni Esserci Reggio Emilia). 

Grazie a Rosenberg ho compreso che la prima violenza da combattere è nel linguaggio  sia in famiglia sia nella scuola perchè il percorso scolastico è fondamentale per tutti i nostri giovani. 

Se i giovani non scoprono, nella scuola, quella dimensione del bene relazionale  che crea tra gli alunni e tra gli alunni e il docente un rapporto autentico di vera reciprocità, la scuola viene nmeno al suo compito perché diventa, senza saperlo, fucina di pensiero violento.

 Aver letto i libri di Rosenberg è stato per me come rinascere a vita nuova. Sento una grande stima per lui e per quello che ha operato in vita fino all'ultimo giorno. 

Vi invito a leggere il suo testo: è fondamentale se vogliamo costruire intorno a noi "una cultura di pace per l'unità tra i popoli".

Pasquale Lubrano Lavadera

29-10-1944


 

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