Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Dinanzi a un mondo insanguinato dalle guerre, VIENE UN MOMENTO IN CUI IL SILENZIO DIVENTA TRADIMENTO

Immagine
  Martin Luther King Era il  4 aprile 1967 quando Martin Luther King pronunciò il discorso contro la guerra in Vietnam  e tutte le guerre che insanguinavano il pianeta. Seguace della non violenza di Gandhi egli affermò con forza la frase "Viene un momento in cui il silenzio diventa tradimento" . Già il poeta Lamartine, nell'800, aveva affermato nel parlamento francese che ogni guerra era "un suicidio e un omicidio legalizzato" e che inneggiare all'imperialismo napoleonico era inneggiare alla violenza, pertanto chiese al Parlamento francese di abolire la legge sulla pena di morte. Non venne ascoltato. Martin Luher King, nonostante  avesse avuto tre anni prima il premio Nobel per la pace. non fu ascoltato, ma continuò con decisione ad affermare il valore della pace come valore primario assoluto, e il movimento per la pace si estese in tutto il mondo. Da quel momento lentamente. lo costatiamo dalle manifestazioni in tante città del mondo,  cresce sempre più  l...

La scomparla di Carlo Cecchi

Immagine
Carlo Cecchi Ci ha lasciati a 87 anni l'attore Carlo Cecchi, uno dei più grandi attori italiani, che molti ricorderanno per aver interpretato nel 1992 il matematico Caccioppoli nel film di martone Morte di un matematico italiano . l La forza della parola era nel suo DNA e il teatro la sua passione, ma ad essa se ne aggiungeva un'altra maturata in lui nella maturità:, non si può essere felici nella vita senza dedicare del tempo a chi è infelice ed ha avuto poco dalla vita.  Per cui oltre a dedicarsi ai giovani dell'Accademia passava alcuni mesi dell'anno in alcune popolazione dell'Africa prive di messi materiali e culturali.  Una testimonianza che ci interpella e ci stimola a  costruire rapporti di prossimità con chiuque avviciniamo.

Ho parlato di pace e di empatia ad alunni e alunne di Ravenna

Immagine
Ravenna Scuola Elementare Morelli Ho parlato di pace e di comunicazione empatica agli alunni di alcune classi dell'Istituto Morelli e dell'Istituto Tavelli di Ravenna.  Un'esperienza che conservo in cuore  come uno dei momenti più forti e incisivi  vissuti in questi ultimi anni.  L'invito mi è pervenuto dai docenti che insegnavano ai miei 5 nipoti che vivono proprio a Ravenna, per cui in accordo con la presidenza ho potuto vivere un'esperienza educativa indimenticabile con  alcune quinte elementari e classi di prima e seconda media.  Dopo un dialogo iniziale con risposte ad alcune domande che i ragazzi mi ponevano, ho parlato della comunicazione non violenta, dei loro sentimenti positivi e negativi Poi ho chiesto loro in quali circostanze provavano sentimenti positivi e quando negativi, ed è stato straordinario ascoltare la loro forte esigenza di sentirsi accolti, stimati, ascoltati, rispettati, aiutati. Nasceva allora la domanda: come poter vivere sempre n...

Youssef Abanoub a soli 18 anni è stato ammazzato a scuola.

Immagine
Youssef Abnoub Youssef Abanoub a soli 18 anni è stato ammazzato a scuola a La Spezia. Un episodio che ci porta a riflettere sul ruolo educativo della scuola e quali le possibili cause di questa crescente violenza dei giovani soprattutto nell'ambiente scolastico, che rappresenta una risvolto sociale nuovo e amaro della vita dei nostri giovani. Marshall B. Rosemberg, fondatore dei centri per la comunicazione non violenta, in "Educazione che arricchisce la vita" (Edizioni Esserci) afferma che la scuola nella quasi totalità è ancorata ancora a quel principio di dominazione che ha plasmato le società da ottomila anni e che è alla base di ogni comportamento violento, sia nei rapporti tra le persone sia nei rapporti tra le istituzioni sociali e politiche. Robert Roche Olivar, psicologo di Barcellona invita tutte le scuole a sviluppare primariamente "L'intelligenza prosociale"(titolo del libro pubblicato dalla Erikson) in tutti gli studenti, per rendere la scuo...

LUIGINO BRUNI: Il merito non è una virtù

Immagine
LA SCUOLA, TUTTA LA SCUOLA, NON è MAI STATA FONDATA SUL MERITO. Se la guardiamo da lontano, rimanendo in superfice, vediamo i voti, qualche bocciatura, e pensiamo che la scuola somigli alle imprese: i voti come i salari, il profitto scolastico come l'avanzamento di carriera. Ma questa è una visione troppo distante e quindi sbagliata della scuola (e anche delle imprese). L'ideologia meritocratica che sta cercando con successo di occupare anche la scuola si basa sul dogma che "i talenti sono meriti" (con una dose d'impegno) e quindi chi ha più talento deve essere premiato di più. Ma tutti sappiamo che questo dogma è un imbroglio. o quanto meno è illusione, per la società e ancor più per la scuola.. Perchè i talenti sono dono, e le nostre performance nella vita dipendono dai talenti-doni ricevuti, molto poco dai meriti. Perchè anche la mia capacità di impegnarmi è dono: se torno a casa da scuola e condivido la stanza con altri fratelli e sorelle, se devo andare a ...

LA PRESIDE DELLA FICTION SU RAI 1

Immagine
Un'immagine della fiction La preside Ci sono molti che criticano la fiction La Preside come se essa fosse la descrizione analitica di un realtà concreta. Bisogna invece considerare che è un racconto, ossia una storia ispirata ad un fatto vero e come tutti i racconti ci sono esigenze e snodi narrativi che sono necessari alla narrazione e che possono non essere graditi. Pertanto bisognerà guardare la fiction interamente per poi cogliere il senso profondo di questa esperienza e fare valutazioni di carattere estetico e sociale sulla riuscita o meno di essa. Si potrà non essere d'accordo sulla visione che l'autore della fiction ha sulla scuola italiana, ma questo, a parer mio, non toglie valore al lavoro che è stato fatto e all'impegno profuso per la realizzazione. Dopo aver letto "Guerra e Pace" di Tolstoj io ho provato una grande repulsione per la guerra e per le scene di guerra, spesso saltandole, ma alla fine ho capito che la guerra era d uno degli orrori ...

CEZAR KURTI, UOMO DEL DIALOGO

Immagine
  Cezar Kurti (1935-2013) Cezar  Kurti scrittore albanese e docente di letteratura nelle facoltà universitaria di Tirana del suo paese, ha tradotto per primo nella sua lingua la Divina Commedia di Dante Alighieri. Educato dal regime comunista all'ateismo, era di convinzioni non religiose, ma amava molto e rispettava il Cristo come uno dei più grandi martiri dell'umanità. Aveva conosciuto in Italia la storia di una donna, Chiara Lubich, che nell'incalzare della guerra nel 1943, aveva scelto di dedicare la sua vita a promuovere il messaggio d'amore del Cristo, fra tutti gli uomini e donne del mondo, nel dialogo rispettoso delle altrui convinzioni. Da quel momento il dialogo è divenuto per lui la realtà più importante della vita. Ebbe modo, piu tardi, emigrando in America, di incontrarla e abbracciarla quando la Lubich, ricevette la laurea honoris causa in pedagogia in una delle più importanti università americane. Per gratitudine e affetto volle tradurre in albanese...

1 - TEMPI PERICOLOSI PER LA DEMOCRAZIA - L'elezione di Trump

Immagine
  Sono, questi, tempi pericolosi per la democrazia. Possiamo scorgerne i segnali nella crescente xenofobia e nell'aumento del sostegno a figure autocratiche, che mettono a dura prova le norme democratiche. Queste tendenze sono preoccupanti di per sé. Altrettanto allarmante  è la scarsa comprensione che i politici e i partiti  mainstream mostrano di avere nei confronti del malcontento che sta scuotendo la politica in tutto il mondo. Alcuni denunciano l'insorgere del nazionalismo populista come èpoco più di una reazione razzista e xenofoba agli immigrati e al multiculturalismo. Altri lo considerano soprattutto in termini economici, come una protesta  contro la perdita di lavoro provocata dal commercio globale e dalle nuove tecnologie. Tuttavia , è un errore vedere nella protesta populista soltanto una forma  di intolleranza , oppure considerarla semplicemente una rimostranza di natura economica. Come il trionfo della Brexit nel regno Unito, così l'elezione di Trum...

MARSHALL B. R0SENBERG: A SCUOLA SENZA PAURA CON DOCENTI E STUDENTI SU UN PIANO DI PARITA'

Immagine
  COME INSEGNANTI POSSIAMO COSTRUIRE PONTI TRA AVVERSARI, POSSIAMO PREPARARE GLI STUDENTI A CREARE ORGANIZZAZIONI CHE ARRICCHISCONO LA VITA, parlando un linguaggio che permetta loro di connettersi profondamente gli uni con gli altri, di momento in momento. Chiamo questo linguaggio "Comunicazione nonviolenta". Con questo linguaggio possiamo mettere insegnanti e studenti su un piano di parità, possiamo dare ai ragazzi gli strumenti per risolvere i loro conflitti senza aggredirsi, possiamo costruire ponti fra posizioni diverse, ad esempio tra genitori e dirigenti scolastici, e possiamo contribuire al nostro benessere e a quello altrui, Sembra quindi naturale chiedersi: perché non impariamo questa lingua al più presto, e non la parliamo tutti i giorni della nostra vita. Purtroppo la lingua che abbiamo imparato ci ha insegnato a giudicare le nostre azioni e q uelle altrui in termini di categorie moralistiche, come quelle di  giusto e sbagliato, buono e cattivo, normale e anormale,...

Il biennio delle Superiore in Italia va trasformato

Immagine
Lo studio in piccoli gruppi è quello che si rivela più fruttuoso La Scuola Superiore in Italia è sconvolta da una crisi profonda,   soprattutto nei primi due anni dove si registra il più alto numero di abbandoni e di bocciature. E pertanto va trasformato.  Purtroppo ci si dimentica spesso che il biennio - ancora scuola dell'obbligo -  è propedeutico al triennio, ossia rappresenta quella fase istituzionale in cui i docenti devono farsi carico di questi alunni che non posseggono ancora un metodo di studio adeguato agli studi superiori, per  cercare di rimuovere le difficolta che essi incontrano in un rapporto sereno e non discriminatorio.   E' l'alunno che, in qualche modo, deve prendere coscienza di se stesso e comprendere  se è portato o meno per quel tipo di studi.    Sono anni delicatissimi per i nostri adolescenti e pertanto, in alcuni istituti,  come il liceo Kennedy di Roma e il liceo Dante Alighieri di Ravenna, sono in atto co...

LA FRATERNITA' IN POLITICA

Immagine
una seduta di Consiglio Comunale Nasce a Napoli nel 1996 il cosiddetto Movimento dell'Unità al servizio del mondo. E ora sta diffondendosi e organizzandosi su tutto il pianeta. Vi fanno parte politici, amministratori,  funzionari, studiosi e cittadini, apparteneneti a diversi orientamenti politici.  Portare una cultura e una prassi politica nuove...unire singoli e brani di società, in ogni popolo, lavorando con ciò all'unità della famiglia umana. In tal modo cambia il metodo della politica. Pur rimanendo fedele alle proprie autentiche idealità, il politico dell'unità ama non solo i politici del suo  partito, ma tutti gli altri politici, cercando dio vivere in comunione con tutti. Fa questo nei consigli comunali, nei partiti, nei diversi gruppi di iniziativa civica e politica, nei parlamenti nazionali e regionali. L'unità, così vissuta, è portata come fermento anche tra i partiti stessi, nelle istituzioni, in ogni ambito della vita pubblica... Quindi aiutare e aiutarsi a...