SCUOLA STATALE O SCUOLA PRIVATA?
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| Piero Calamandrei |
Piero Calamandrei affermava l' importanza della scuola statale in quanto scuola costituzionale e capace di favorire il dialogo e il confronto fra idee e convinzioni diverse e favorire l'uguaglianza tra gli studenti, permettendo l'istruzione anche ai meno abbienti, rimuovendo quegli ostacoli che impediscono un normale processo di apprendimento.
Purtroppo oggi la scuola statale, nella maggioranza dei casi, non è quasi mai un'istituzione costituzionale in quanto non si rispettano più i principi democratici sanciti dalla Costituzione
Vediamo infatti che nelle scuole superiori statali, nei primi due anni dopo le medie, avviene una vera mattanza di studenti con molti abbandoni e il piu alto numero di bocciati, - basta esaminare le statistiche dei bocciati nelle superiori per rendersene conto - in chiara opposizione a quanto la scuola dell'obbligo avrebbe dovuto agire.
Essendo inoltre diventata "scuola del merito", le disuguaglianze crescono e creano vere barriere per tantissimi studenti.
Sono pochissime le scuole superiori che privilegiano il dialogo e il confronto, come chiedeva Calamandrei, e combattono le disuguaglianze né i meno abbienti provenienti da aree sociali depresse e culturalmente disagiate, trovano un accoglienza e aiuti adeguati.
Inoltre gli accorpamenti delle scuole pubbliche, adottati esclusivamente per diminuire il numero dei dirigenti, stanno distruggendo proprio laà di affrontare con particolare cura i vari problemi, con Collegi che arrivano fino a 300-400 docenti.
La scuola democratica viene in tal mondo completamente affossata.
La psicologia dell'educazione, novità assoluta di cui si parlava molto negli anni 80, che doveva aiutare i docenti a rimuovere gli ostacoli che impedivano alle fasce di alunni di ceti meno abbienti un normale processo di apprendimento, come chiede la Costituzione, oggi poche volte è presa in seria considerazione.
Come pure non viene ancora presa in seria considerazione la realtà delle intelligenze multiple - ben otto tipi di intelligenza accertati scientificamente - che dovrebbe rivoluzionare l assetto scolastico, e l'individuazione del quoziente intellettivo.
Inoltre, fatto molto molto grave, le prove Invalsi da semplice indagine statistica sono diventate criterio di valutazione delle scuole. Ufficialmente vengono stilate da alcune agenzie le classifiche delle migliori scuole statali. E il Ministero non le dichiara illegali e non ne impedisce la diffusione.
Quando si lavora con esseri umani la comparazione è micicidiale. E micidiali sono le classifiche fra le scuole.
Purtroppo - mi dispiace molto constatarlo - la Scuola statale, nella maggior parte dei casi disattende quanto affermava Colamandrei, e molti cittadini che possono permetterselo si affidano alle scuole private paritarie.
Ho conosciuto due scuole statali in Italia che si sono posti il problema e stanno cercando strade alternative: il liceo classico Dante Alighieri di Ravenna e il liceo scientifico Kennedy di Roma. L'accoglienza e l'aiuto reciproco agli alunni in difficolta è l'elemento fondante del processo educativo.
Saremmo felici di sapere se anche altri istituti in Italia lavorano in questa direzione. Ho provato gioia nel sapere che anche di una scuola privata di Roma che segue il metodo di don Milani è molto desiderata perché si lavora un clima di collaborazione di condivisione e di ricerca comune.
Prego i lettori di questo post che conoscono altre scuole che applicano il principio costituzionali di segnalarmele al mio indirizzo di posta elettronica: espressioniprocidane@gmail.com
Pasquale Lubrano Lavadera COME UNA MONGOLFIERA - QUANDO I GIOVANI SALVANO LA SCUOLA - IOD edizioni


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