SCUOLA STATALE O SCUOLA PRIVATA?
SCUOLA STATALE O SCUOLA PRIVATA?
Calamandrei affermava l' importanza della scuola STATALE in quanto COSTITUZIONALE e capace di favorire il dialogo e il confronto fra idee e CONVINZIONI DIVERSE, INDISPENSABILI IN UNO STATO DEMOCRATICO.
Inoltre, cosa non trascurabile, permetteva l'istruzione anche ai meno abbienti PER OFFRIRE anche a loro la possibilità di una formazione e istruzione.
Purtroppo oggi la scuola STATALE, nella maggioranza dei casi non è quasi mai un'istituzione costituzionale in quanto non si rispettano più i principi democratici, essendo essi venuti meno dappertutto a cominciare dai parlamenti. Non si è pedisposti a una scuola che privilegi il dialogo e il confronto, nè i meno abbienti trovano un accoglienza e aiuti concreti per entrare in un processo educativo a loro completamente estraneo.
Quindi anche nella scuola statale è in atto una vera crisi democratica e quasi nessuno ragazzo esce dalla scuola conoscendo bene| i principi della Costituzione e il valore assoluto del bene comune.
Gli accorpamenti delle scuole, per fattori economici e per diminuire il numero dei dirigenti, stanno distruggendo proprio la vita democratica dei collegi dei docenti. Il confronto è il dialogo tra docenti è vanificato dal numero esorbitante dei docenti... e nessun processo educativo specifico viene elaborato in relazione ai reali bisogni della popolazione scolastica.
Inoltre il dirigente, schiacciato dalla varieta di indirizzi di scuole diverse, dall'infanzia alle superiori, non ha più la possibilità reale di far si che ci sia un criterio specifico per ogni istituto , né riesce a conoscere tutti i suoi docenti.
La psicologia dell'educazione . di cui si parlava molto negli anni 80, che dovrebbe aiutare i docenti a rimuovere gli ostacoli che impediscono ad alunni di ceti meno abbienti un normale processo di apprendimento, come chiede la Costituzione, viene oggi poche volte presa in seria considerazione.
Come pure non viene presa in seria considerazione la realtà delle intelligenze multiple - ben otto tipi di intelligenza accertate scientificamente - che dovrebbe rivoluzionare l assetto scolastico ancora oggi in vigore e purtroppo lontano dalla realtà.
Inoltre le prove Invalsi da semplice indagine statistica sono diventate criterio di valutazione delle scuole. Fatto molto molto grave: E ANCHE QUI IL MINISTERO TACE.
Ufficialmente vengono stilate le classifiche delle migliori scuole STATALI. E il Ministero non le dichiara illegali e non ne impedisce la diffusione .
Come gli alunni non vanno comparati anche le scuole non vanno comparate.
CI DISPIACE CONSTATARLO:
Pian piano la scuola statale in quanto scuola per tutti e a misura di ciascuno è lentamente scivolata nell'incostituzionalità e molti docenti ne soffrono.
Il processo di trasformazioni in questi ultimi decenni ha subito da parte dei vari ministri una serie di provvedimenti molto diversi tra loro e sempre calati dall'alto e senza mai tener conto quanto la psicologia oggi cerca di farci capire: sono tre le dimensioni di ogni essere umano: corpo, anima e psiche. Dimensioni che nel processo evolutivo del giovane non sempre sono in armonia e la scuola dovrebbe comprendere la fragilita tipica di ogni allievo per offrire strumenti indispensabili per un avanzamento verso una maturità più stabile.
E invece nel biennio delle superiori, 14 -16 anni, ancora scuola dell obbligo, ci rendiamo conto che pochissime scuole mettono in atto l accoglienza e aiutano gli studenti a immettersi in una scuola diversa da quella delle medie. Ma questo sembra non interessare la scuola e si registra proprio in questa fascia di età una vera mattanza di studenti che vengono bocciati o abbandonano gli studi.
Ma la scuola dell obbligo non era una scuola per tutti ?
E invece questo dato statistico che evidenzia la disfunzione del biennio delle superiori sembra non interessare nessuno.
Ho conosciuto due scuole in Italia che si sono posti il problema e stanno cercando strade alternative: il liceo classico Dante Alighieri di Ravenna e il. Liceo scientifico Kennedy di Roma proprio per rispetto della Costituzione.
Saremmo felici di sapere se anche altri istituti in Italia lavorano in questa direzione.
Se poi tutte le scuole statali facessero altrettanto allora si che ci sarebbe una profonda rivoluzione nel sistema scolastico statale.
Ho saputo, però , anche di una scuola privata di Roma che segue il metodo di don Milani e tutti vorrebbero andare in quella scuola perché si lavora un clima di collaborazione di condivisione e di ricerca comune, in gruppi di 5 o 6 sudenti e chi apprende bene aiuta i compagni più lenti.
Vorrei proprio che tutte le scuole che agiscono sul territorio italiano sia statali sia private mettessero al primo posto l educazione al bene relazionale all'aiuto vicendevole in un dialogo costante tra docenti e alunni così come la Costituzione: oltre alla liberta anche l'uguaglianza e la fraternita fra tutti
Pasquale Lubrano Lavadera COME UNA MONGOLFIERA - QUANDO I GIOVANI SALVANO LA SCUOLA - IOD edizioni
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