Martin Luther King condannò la guerra dell'America in Vietnam
Mentre camminavo tra i disperati giovani uomini neri, emarginati ed arrabbiati, dicevo loro che le bottiglie molotov e i fucili e le armi non avrebbero risolto i loro problemi.
Ho tentato di offrire a quelle persone tutta la mia compressione e la mia amicizia, dicendo loro però che io restavo convinto del fatto che il cambiamento sociale può arrivare in maniera significativa solo attraverso l'azione nonviolenta.
Ma mi hanno chiesto: " E a proposito del Vietnam?" Hanno chiesto se la nostra stessa nazione non stesse utilizzando massicce dosi di violenza per risolvere i propri problemi, per apportare i cambiamenti che voleva. "E allora, reverendo? Cosa ci dici a proposito del Vietnam?"
Le loro domande colpivano il bersaglio: sapevo che non avrei mai più potuto alzare la voce, con loro. Non avrei mai più alzare la voce contro le violenze degli oppressi nei ghetti, senza essermi prima chiaramente pronunciato contro il più grande veicolo di violenza al mondo di oggi: il governo degli Stati Uniti d'Amarica."
Martin Luther King jr - New York 4 aprile 1967

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