MARIA MONTESSORI: Sconfiggere l'idea della GUERRA nelle scuole CON I RAGAZZI E GLI ADOLESCENTI

Maria Montessori
Per Maria Montessori la guerra è simile a una carestia e a una pestilenza.
Per sconfiggere la guerra bisogna scientificamente individuare le motivazione che incitano l'uomo alla guerra per trasformarle e orientarle al benessere dell'umanità.
Chi deve farlo?
In primo luogo la Scuola lavorando molto con i bambini, i ragazzi e poi con gli adolescenti.
Lo disse più volte in tutte le conferenze che lei tenne in varie nazioni sul tema della pace.
A Bruxelles nel 1936 osò affermare: "Evitare i conflitti è opera della politica, costruire la pace è opera dell'educazione. E' urgente far comprendere la necessità di uno sforzo concorde e collettivo per la costruzione della pace...I popoli vinti sono divenuti un pericolo, un peso, un ostacolo per i vincitori, i quAli hanno dovuto occuparsi di risollevarli e di aiutarli. Un popolo vinto è oggi una malattia per l'umanità intera. L'impoverimento di uno non fa la ricchezza di un altro, ma il decadimento di tutti. Distruggere una nazione sarebbe come amputare una mano nell'illusione che l'altra mano raddoppierebbe così la sua forza...Occorre rifarsi al bambino, orientare verso di lui tutti gli sforzi della scienza, perchè in lui risiede l'origine e la chiave degli enigmi dell'umanità...Bisogna che la società riconosca pienamente i diritti sociali del bambino, e prepari per lui e per l'adolescente un mondo adatto a garantirne lo sviluppo spirituale."
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