LA TRAGEDIA DELLE PROVE INVALSI

 

Eraldo Affinati

Sì, ne sono profondamente convinto, le Prove Invalsi rappresentano una vera tragedia per la Scuola, in quanto da semplice raccolta di dati statistici, sono diventate criterio di valutazione della bontà dell'insegnamento e della classificazione delle buone e cattive scuole.
La buona scuola sarebbe quella che raggiunge livelli alti in tali prove, la cattiva scuola quella che raggiunge parametri molto bassi. Ma non è la verità
Quello a cui assistiamo è una vera deriva ideologica che rivela l'asservimento dell'istituzione scolastica alle richieste del mercato europeo, e che dimentica un principio di capitale importanza nel processo educativo, sancito dalla nostra Costituzione: "La scuola è quell'unica realtà che si fa carico della formazione dei ragazzi e ragazze da qualunque ambiente sociale essi provengono e fa di tutto per rimuovere le difficolta che si frappongono ad una normale processo educativo.".
Me lo conferma un pensiero di un grande psicologo che ha analizzato a fondo il processo educativo umano, Carl Gustav Jung, e che Eraldo Affinati riporta nel suo interessantissimo volune "Per amore del futuro -Educare oggi" (San Paolo ediz,):
"L'efficacia del insegnamento non dipende dal metodo. Come non è affatto compito della scuola riempire la testa di nozioni, bensì fare dei bambini dei veri esseri umani. Ciò che conta non è con quale bagaglio di nozioni si esca dalla scuola, ma che la scuola sia riuscita a sciogliere il giovane dall'identità inconscia con la famiglia e a renderlo consapevole di se stesso. Senza questa consapevolezza di sé egli non saprà mai che cosa voglia veramente, ma resterà sempre in una condizione di dipendenza e di mera imitazione, con la sensazione di essere misconosciuto e oppresso."
Da queste parole si comprende forse meglio l'assurda situazione che si registra oggi nelle nostre scuole.
Foto: Eraldo Affinati, autore di "Per amore del futuro - Educare oggi - San Paolo 2025.

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