UNA SCUOLA CHE SI RIFIUTA DI ACCOMPAGNARE I RAGAZZI IN DIFFICOLTA'
UN PROBLEMA FONDAMENTALE DELLA SCUOLA MEDIA DELL’OBBLIGO NON
ANCORA RISOLTO: “COME RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO A UN ALUNNO DI
RAGGIUNGERE DETERMINATI OBIETTIVI?”
E’ ormai prassi nella scuola media dell’obbligo inviare
trimestralmente o quadrimestralmente
alle famiglie la comunicazione scritta sull’andamento didattico dei
propri figli in merito al raggiungimento di determinati obiettivi nelle singole
discipline.
Era il sistema in uso
- la famosa pagella - quando è stata creata la nuova scuola dell’obbligo e
venne sostituito poi dalla scheda di
valutazione.
Quando però il consiglio di classe lo ritiene opportuno,
viene presentato alla famiglia una sintetica comunicazione sul profitto e sul
comportamento scolastico
Ad una famiglia che ha il figlio in prima media è giunta
qualche mese prima della chiusura scolastica comunicazione ufficiale
della Scuola da parte del consiglio di
classe nel quale il coordinatore porta a
conoscenza della famiglia che l’alunno
presenta la seguente situazione:
“Profitto non sufficiente nelle seguenti discipline: Inglese,
francese, italiano educazione civica, storia”
E niente altro.
Ci domandiamo: quale il senso di questa notifica, quale
finalità essa intende perseguire?
Perché la scuola ha voluto informare la famiglia che l
alunno ha ben cinque insufficienze con
un documento ufficiale non previsto di norma?
Cosa dovrebbe fare una famiglia di fronte a questa
“preoccupante” informazione?
Se l’alunno alcune volte trova difficoltà nei compiti
assegnati e la famiglia non riesce ad aiutarlo, come bisognerà procedere?
I docenti chiedono
alla famiglia di affidare il figlio a un docente privato?
Non è la scuola che deve dare all’alunno oltre alle informazioni anche il metodo di studio accompagnndolo lì dove l’alunno
è in difficolta?
Non è ancora valido il
testo costituzionale che dice chiaramente che la scuola dell’obbligo è chiamata
a rimuovere le difficolta che un alunno incontra nell’apprendimento?
Non è il docente che dovrebbe capire come mai l alunno (che
tra l’altro ha una buona presentazione dalla scuola primaria) non riesce a
comprendere ancora certi contenuti?
Inoltre non è la scuola dell’obbligo per tutti chiamata a
rimuovere gli ostacoli che si propongono alle reali possibilità dell’alunno di
raggiungere determinati obiettivi pedagogici?
Se la scuola, ha verificato le insufficienze, non dovrà essa
stabilire un piano didattico per aiutare l’alunno a migliorare il suo apprendimento?
Perché questa notifica
poco rassicurante per la famiglia?
Perche la notifica non ha precisato che “preso atto delle
insufficienze del ragazzo la scuola farà il possibile per migliorare il rendimento
dell’alunno.”? Chi dovrà rimuovere questi
ostacoli, la famiglias?
Di fronte a queste domande la famiglia ha inviato una lettetra al Consiglio di
classe e al dirigente chiedendo una risposta a tali interrogativi.
Non sappiamo cosa avverrà nei prossimi mesi e quali le conseguenze concrete dopo questa
lettera inviata.
Ma seguiremo l’ iter di questa esperienza e porteremo a
conoscenze dei lettori gli sviluppi della vicenda che evidenzia uno degli
aspetti più rilevanti nella scuola dell’obbligo, in quanto oggi sono molto rari pieni individuali per i
ragazzi normo-dotati e non è posto al centro il problema della rimozione degli
ostacoli in quegli alunni che che presentano difficoltà e che non hanno nessuna
classificazione di disabilità. Anzi il carico cognitivo è divenuto nella scuola
media così alto che gli ostacoli per alcuni
alunni si raddoppiano e si triplicano.
Pasquale Lubrano lavadera

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