QUANDO I RAGAZZI SALVANO LA SCUOLA

 


La scuola di cui si parla in questo libro è caratterizzata da un forte degrado, vi domina il caos, la violenza l’insubordinazione degli studenti che si pongono in atteggiamento di sfida verso i docenti. 

Disdicevole è anche l’immobilismo e la mancanza di visione della classe docente, incapace spesso di uscire dai vecchi canoni dell’insegnamento tradizionale e di guadagnarsi quell’autorevolezza che si conquista sul campo, mostrando interesse per i propri studenti.

Questa situazione dà all’autore l’opportunità di recuperare la centralità dell’alunno, faro di ogni degna proposta educativa, ma che qui sembra completamente ignorata, finché non si decide di ricorrere all’aiuto di un esperto mandato dal Provveditore. 

E qui succede l’incredibile, in quanto questo esperto fonda il suo intervento preoccupandosi di stabilire una relazione con gli studenti, cominciando con quelli più difficili e ribelli. 

Per guadagnarsi la loro fiducia, si dispone ad un ascolto autentico, li spinge ad aprirsi, a parlare liberamente, fino a renderli consapevoli di essere essi stessi responsabili del proprio percorso formativo.

 Se ciò comporta la loro partecipazione alla stesura del regolamento scolastico, ben venga. 

Investiti di responsabilità innanzitutto verso se stessi, quei ragazzi, considerati dai loro docenti irrecuperabili,  si scoprono attenti anche ai bisogni degli altri e rispettosi dei loro diritti . 

In questa rivoluzione operata grazie all’aiuto dell’esperto, l’autore vede la chiave di volta  per invertire la scivolosa rotta in cui stava precipitando la scuola. 

                                                                                           dalla Prefafzione di SILVIA CIBARELLI


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