I NOSTRI FRATELLI DI RELIGIONE EBRAICA
| Alberta Levi Temin (a sinistra) e Diana Pezza Borrelli |
I fratelli di religione ebraica hanno gli stessi nostri doveri e diritti , come pure i fratelli di altre religioni, come pure i fratelli di convinzioni non religiose. La famiglia umana è una sola e siamo tutti "fratelli" e dobbiamo imparare come diceva Martin Luther King a vivere da fratelli.
Per i cristiani gli ebrei dovrebbero essere i fratelli prediletti, i nostri fratelli maggiori. Gesù di Nazaret era un ebreo.
Lo disse con chiarezza Giovanni Paolo II a Roma il 13 aprile 1986 nella visita alla Sinagoga.
Pertanto quando incontro un uomo e una donna di religione ebraica instauro con loro lo stesso dialogo fraterno che ho con tutti gli altri, così pure se incontro un cittadino russo.
Se un capo di Stato usa violenza e guerra, o massacra per motivi ideologici o politici gli avversari, pur non approvando il loro operato, penso a tutte le guerre e ai massacri che capi di stato "cattolicissimi" hanno operato nei secoli.
Purtroppo il principio di dominazione dopo 8000 anni ancora non è stato estirpato dalla mente dell'uomo e continua a produrre danni un po' dovunque e soprattutto a livello politico..
Ho avuto la gioia di conoscere a Napoli una donna ebrea, Alberta Levi Temin, una donna dal cuore grande, generosa e aperta al dialogo con chi non aveva la sua stessa fede, una donna che, insieme all'amica cattolica Diana Pezza Borrelli, ha testimoniato in moltissime scuole italiane la tragedia della Shoah nella piena consapevolezza che può esserci fraternità vera tra un ebrea e una cattolica, e con qualsiasi essere umano.
Pasquale Lubrano Lavadera
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