LE ABERRAZIONI DEI LIBRI DI STORIA

 

Jacques-Louis David, Napoleone Bonaparte valica le Alpi, 1803, Vienna

A differenza della Storia dell'arte e della Storia della letteratura dove si presentano i punti luminosi del genio letterario e artistico ed anche i punti oscuri, i libri di Storia politica presenta in prevalenza le nefandezze e le violenze  dei popoli assetati di dominio. 

E' possibile che nello sconvolgimento  politico  che ha dominato per secoli la vita dei popoli non ci siano mai state voci discordi sulle violenze e sulle tragedie  perpetrate ai danni delle popolazioni e delle citta? 

E' possibile che nel descrivere l'epoca napoleonica, nessun cenno viene riportato sulle voci  e sulle lotte nel parlamento francese  per fermare l'ambizione spasmodica di un uomo che si riteneva il genio della  politica militare della Francia e che ambiva a estendere il suo impero fino alla Russia, portando alla morte milioni di esseri umani?

Mi domando ancora: è giusto presentare ai nostri giovani, che saranno il nostro futuro, la Storia dei popoli come una lotta senza freni per la conquista e nel desiderio di schiacciare   i popoli più deboli militarmente, per affermare la grandezza di uno Stato rispetto agli altri.

Con le ultime due guerre mondiali sembrava essersi chiuso questo ciclo malefico che aveva prodotto morte miseria e genocidi e che,  con la nascita dell'ONU sembrava aprirsi uno spiraglio storico nuovo, dove la pace  veniva posta in rilievo come il baluardo a cui guardare nel futuro. 

E invece nei nostri giorni vediamo spuntare la famelica volontà di annientamento dei popoli  da parte di chi si sente superiore e più forte.

Leggo questo brano da un libro della Storia dell'arte che giustamente nel titolo parla di "crisi politica", quindi mettendo l'alunno nelle condizioni di guardare quel periodo non come esempio luminoso ma come  una realtà sociale profondamente in crisi. Non altrettanto si legge nei libri di storia.

"La morte prematura nel 1492 impedisce a  Lorenzo il Magnifico di essere testimone del momento difficile in cui l'Italia è trasformata in terra di conquista da parte delle principali potenze europee.

La Francia rivendica diritti ereditari prima sul regno di Napoli e poi sul ducato di Milano, l'Impero punta ai possedimenti di terra della repubblica di Venezia, la Spagna cerca di difendere i suoi territori nel Sud.

Ognuno degli stati italiani si allea di volta in volta con la potenza straniera che pare più vicina ai propri interesse: una prima Santa Lega vede il papa  e Venezia con L'impero e la Spagna respingere i francesi dall'Italia. Piu tardi il papa si alleerà con Firenze contro Venezia.

Il frate domenicano  Girolamo Savonarola si oppone alla linea del papa e viene scomunicato e bruciato vivo.... " 1

Mi fermo qui e ringrazio  l'autore che  ha evidenziato la tragedia e la crisi profonda che esisteva in Europa, in quanto permette all'alunno di capire  le storture storiche della politica  e finanche del papa che,  tradendo l'ispirazione cristiana,  brucia un religioso vivo per le sue idee non condivise.

Non vedo  evidenziate invece in molti libri di storia le faide sconce della politica, ma il tutto viene presentato come normalità e Napoleone come il genio militare della Francia 

In realtà non sono fatti normali ma fatti aberranti che oggi con la presenza dell'ONU dovrebbero essere guardati con occhi critici,  perché lesivi dei diritti umani che prima non si conoscevano.

I libri di storia dovrebbero quindi  guardare oggi la storia alla luce della carta dei Diritti dell'ONU. 

Purtroppo non è cosi e propinano ai nostri giovani chilometriche pagine dove  la sete di dominio viene presentata come la bussola storica  dei politici, impedendo quindi, di fatto,  ai nostri giovani di affacciarsi  nella storia di oggi con occhi orientati alla pace e all'armonia tra i popoli.

Per questo propongo, ancora una volta, che i genitori responsabili dovrebbero per "obiezione di coscienza" non comprare io libri di storia ali loro figli  minorenni.

Pasquale Lubrano Lavadera

29/10/1944 

1 - OPERA vol. 3  di L.Colombo, A. Dionisio, N.Onida, G. Savarese, Sansoni per la Scuola  

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