LA SCUOLA CHE SELEZIONA DISTRUGGE LA CULTURA
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| MATTARELLA: UNA SCUOLA CHE SELEZIONA DISTRUGGE LA CULTURA |
Quando un uomo svolge il proprio lavoro con impegno e senso di responsabilità merita la nostra riconoscenza e gratitudine.
Dopo la prima educazione familiare, chi ha dato a quell'uomo capacita di capire il senso del dovere, volontà esercitata nell'impegno e capacità di collaborazione e condivisione con senso di responsabilità?
Certamente la Scuola, ogni VERA Scuola che svolge BENE IL SUO FINE PRIMARIO, ossi ogni Scuola che sviluppa le capacità intellettive e comportamentali per aiutare un ragazzo o una ragazza ad affrontare la vita con impegno e senso di responsabilità.
Fra tutte le capacita che la scuola deve sviluppare ce ne è una fondamentale: LA VOLONTA'.
Se un ragazzo a scuola non riesce a sviluppare la VOLONTA' lui non sarà mai domani un uomo che saprà svolgere il suo lavoro con impegno e senso di responsabilità
Purtroppo nelle Scuole spesso si verifica un paradosso: i ragazzi vengono bocciati perché privi di volontà e quindi per mancanza di impegno e senso di responsabilità.
Paradosso perché questi ragazzi avrebbero bisogno di più scuola e non di meno scuola.
Quasi sempre nelle nostre Scuole gli alunni e alunne vengono selezionati. Vengono ritenuti meritevoli quelli che esercitano la volontà, e ritenuti non meritevoli quelli che non hanno esercitato la volontà, come se la volontà fosse una capacità innata posseduta da tutti.
La psicologia dell'educazione ha fatto passi da giganti in tal senso e cui dice che la volontà è una delle capacita che deve essere sviluppata negli esseri umani ed è collegata ai talenti, alla coscienza di sé, all'autostima.
Ma sembra che in molte nostre Scuole non ci sia consapevolezza di ciò.
Ho saputo di un liceo Classico che di fronte al disimpegno di ragazzi del biennio e al conseguente abbandono scolastico ha proposto in via sperimentale una proposta alternativa che sta dando buoni risultati.
E' stata per me n segnale molto positivo ed ho voluto intervistare la Preside per far conoscere a tanti questa esperienza
Una scuola che selezione e scarta gli alunni che non riescono a esercitare la volontà, ha ignorato che in quegli alunni non sono stati ancora rimossi quegli ostacoli che impediscono di esercitare certe capacità, e tra queste la volontà.
Quindi una scuola che boccia quel ragazzo per il poco impegno e senza aver cercato di rimuovere gli ostacoli è una Scuola non costituzionale, e col suo comportamento selettivo può distruggere e demotivare per sempre un ragazzo o una ragazza.
Se una Scuola premia un ragazzo che esercita la volontà e respinge nei ghetti un ragazzo privo di volontà è una Scuola che non ha ancora compreso il suo ruolo e la sua funzione nel mondo.
La bocciatura andrebbe cancellata da tutti gli ordinamenti scolastici.
Una scuola democratica rimuove gli ostacoli, sviluppa le capacita,
dà stima e fiducia, si mette accanto a chi non riesce e tien conto che esistono intelligenze multiple e cerca di scoprire i talenti piccoli o grandi di ogni alunno o alunna.
Inoltre una Scuola che si preoccupa eccessivamente delle Prove INVALSI e non mette in atto tutte le strategia per sviluppare i talenti dei nostri figli e le relative capacita, nel rispetto dei vari ritmi di apprendimento, non è una Scuola degna di questo nome.
Le Prove INVALSI devono solo offrire solo un dato statistico e null'altro. E soprattutto non devono servire a classificare le scuole.
E' vergognoso e anticostituzionale assistere alle classifiche dei migliori licei e così via.
Un grande riconoscimento va a tutte quelle Scuole italiane di ogni ordine e grado capace di accogliere tutti i ragazzi e ragazze, che non classifica i rendimenti con tabelle di merito, ma che si fa carico di ognuno dei nostri figli e figlie e dà stima e fiducia a tutti e in un rapporto empatico e costruttivo offre a tutti la possibilità di sviluppare quelle capacita indispensabili per esercitare domani il proprio lavoro con responsabilità e impegno.
Pasquale Lubrano Lavadera
29/10/1044

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