I LIBRI DI STORIA VANNO CAMBIANTI PERCHE' NON DICONO TUTTA LA VERITA?
I nostri studenti sottoposti ad una dannosa valanga di
notizie
Ho davanti a me un testo di Storia, di una terza classe superiore, considerato uno
dei migliori. Mi sono addentrato nel primo capitolo relativo all'XI secolo, poi
mi sono addentrato nel secondo relativo al XII secolo e infine nel terzo...
Sgomento e perplesso mi sono fermato ed ho pensato: Poveri ragazzi!!!
Come potranno digerire una cosi densa, pingue e pretenziosa descrizione della storia? Non si corre veramente il rischio di allontanare per sempre uno studente dalla ricerca storica?
Sottoporre lo studio della storia agli allievi, così come questo dotto volume chiede, non è realmente una tortura violenta, capace di creare nei nostri alunni una acuta sofferenza mentale e disaffezione per la materia?
Ne ho sfogliato anche qualche altro e sempre mi sono trovato di fronte a testi enciclopedici con approfondimenti, rimandi, spiegazioni
ampie e prolungate delle lotte politiche e religiose, delle lotte tra dinastie, delle lotte per le investiture, delle guerre
segrete ed esplicite, arricchite da date
nomi e i nomignoli, ecc ecc ecc.
Ma ha un senso formativo tutto questo? Come ricordare questo ginepraio così ricco di notizie guerresche che si susseguono a ritmo battente per centinaia di anni di storia?
Posso sbagliarmi ma penso seriamente che la Scuola debba smettere di torturare mentalmente i nostri alunni.
Per sapere poi che cosa? Che gli uomini si sono sempre ammazzati per il potere e per dominare gli altri? E continuano ad ammazzarsi anche oggi?
Non basterebbe un libricino per sintetizzare quello che è avvenuto negli ultimi 4000 anni e poi lasciare ai ragazzi e ragazze qualche pista di ricerca?
Inoltre mi sarei aspettato una parola di biasimo per gli eccidi, per l'imperialismo dilagante, per la sete di potere, per i massacri... MI SAREI ASPETTATO IL RACCONTO DEL DOLORE E DELLA MISERIA CHE LE GUERRE HANNO PRODOTTO. Avrei voluto sentire la voce di chi da sempre si è scagliato contro le guerre..
Ma su tutto questo neanche una parola e pertanto penso veramente che non tutta la verità viene narrata; manca in questi libri la parte più importante, la voce di chi sempre ha considerato la guerra una follia e la produzione e la vendita delle armi un crimine.
Penso proprio che sia diseducativo lo studio della storia come questi testi ci propongono.
Ci saranno stati uomini e donne che si sono opposti a questi eccidi? Che hanno denunciato la violenza E LA FOLLIA della guerra? Lamartine come politico francese ha gridato più volte che le guerre "sono omicidio e suicidio legalizzato". Ma nessun libro di storia ne parla. E lo ha gridato nel parlamento francese.
Vorrei proprio che i genitori avessero il coraggio di fare obiezione di coscienza e non comprare più i libri di storia per i propri figli, perchè essi raccontano per la maggior parte storie di grande violenza militare, come quella di Napoleone che per la sua sete di dominio ha insanguinato l'Europa facendo morire milioni di uomini, e che nel tripudio della folla si fa poi incoronare imperatore in una grande chiesa cattolica di Parigi.
Non vi sembra aberrante tutto questo?
Pasquale Lubrano Lavadera
autore del libro "Lamartine Sognando la fraternità" IOD edizioni

Commenti
Posta un commento