Scopi dell'educazione secondo Rogers


 Per educazione si deve intendere l'avvenimento che si svolge fra due o più persone, caratterizzato dalla promozione o dalla modificazione delle esperienze e del comportamento dell'uomo.

Gli insegnanti e gli educatori devono stabilire quale tipo di educazione e quali scopi educativi intendono realizzare.

Seguendo la formulazione di Rogers possiamo indicare questi scopi:

1) Giungere a comportamenti che aiutano l'uomo ad essere libero  senza ostacolare gli interessi della comunità;

2) Eessere capaci di  agire con responsabilità nelle proprie azioni;

3) Apprendere in modo critico e saper prendere posizioni, al momento opportuno, di fronte ai contributi degli altri;

4) Di fronte ai tanti problemi che si affacciano nella vita, essere capaci di risolverli adeguatamente;

5) Essere capaci di comunicare agli altri le proprie esperienze, i propri pensieri, le conoscenze in maniera chiara e ordinata;

6) Non essere rigidi ma flessibili e attenti di fronte a nuove situazioni e nuovi problemi;

7) Saper superare i problemi con libertà e creatività;

8) Saper collaborare con gli altri per superare i problemi che possono presentarsi, non puntando al successo personale ma al raggiungimento degli obiettivi programmati;

9) Sostenere i conflitti senza usare violenza fisica o psichica;

10) Nel nostro agire promuovere un comportamento collaborativo, creativo ed emozionalmente maturo,  che possa essere modello per gli altri;

11) Rispettare la dignità di chi la pensa diversamente da te;

12) Provare stima di se stessi, accettarci per come siamo e accettiamo i nostri sentimenti;

13) Dobbiamo star lontani da tutto ciò che pregiudica la nostra vita e quella degli altri (originato sia da noi stessi sia da altri, o da istituzioni o eventi) creando le condizioni di liberta per noi e per gli altri.

SE questi scopi o mete educativi si realizzano ne consegue una convivenza sociale essenzialmente più umana.

Un docente che propone queste mete  in una scuola automaticamente  è portato per primo a viverle e a modificare il suo atteggiamento, divenendo così modello per gli alunni.

da Reinhard e Anne-Marie Tausch Psicologia dell'educazione Città Nuova editrice  1979


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