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IL DOCENTE VERO EDUCATORE

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  Howard Gardner I docenti dovrebbero essere specialisti della valutazione, il cui compito dovrebbe essere quello di cercare di comprendere nel modo più delicato possibile quali sono le attitudini e gli interessi degli alunni di una scuola. E' molto importante che questi specialisti utilizzino degli strumenti di misura "intelligence-fair", cioè sensibili e rispettosi delle differenze di intelligenza. Dobbiamo essere in grado di analizzare in modo specifico e diretto le capacità spaziali, personali e via dicendo, e non limitarci, come avviene di solito, a guardare attraverso le lenti delle intelligenze linguistiche e logico-matematiche. Howard Gardner da H. Gardner, Educazione e sviluppo delle menti - intelligenze multiple e apprendimento - Erickson 2007

ALBERT EINSTEIN: AI CAPI DEI GOVERNI DI TUTTO IL MONDO

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  Albert Einstein Se vogliamo possiamo avere davanti a noi un continuo progresso in benessere, conoscenze e saggezze. Vogliamo invece scegliere la morte perché non siamo capaci di dimenticare le nostre controversie? Noi rivolgiamo un appello come esseri umani a esseri umani: ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto. Se sarete capaci di farlo vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale, Albert Einstein Albert Einstein, Come io vedo il mondo Newton Compton 1992

Marshall B. Rosenberg: TRASFORMARE LE NOSTRE SCUOLE

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  Marshakll B. Rosenberg    Benché la strada verso l’innovazione educativa  non sia facile, ritengo che essa sia un modo  potente per arrivare ad avere la pace su questo  pianeta.  Se le generazioni future saranno educate in scuole  in cui i bisogni di tutti siano rispettati, credo che  saranno più capaci di creare famiglie,  organizzazioni, governi che arricchiscono la vita.    Nella nostra società, ci sono molte risorse che  aiutano le persone che vogliono trasformare le  loro vite. Analogamente, penso che anche le nos tre scuole ed altre organizzazioni possono essere  trasformate attraverso il processo di  “comunicazione non violenta”, sviluppando un  sistema che arricchisce la vita in cui tutti abbiano  la possibilità di fare ciò che ci dà più gioia :  rendere la vita più bella per noi stessi e per gli  altri, soddisfare i bisogni reciproci.    A prescindere da ciò ch...

TROPPI BOCCIATI NEL BIENNIO DELLE SUPERIORI

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  Occorre una "TRASFORMAZIONE" nella scuola superiore   che accoglie i ragazzi dopo la terza media da 14 fino a 18 anni, un età complessa e delicata   che non va sottovalutata né affrontata senza conoscere le dinamiche dell’età. Sarebbe più opportuno dire una "rivoluzione" Una rivoluzione pacifica che i genitori dovrebbero provocare con proposte ben precise. Ma purtroppo spesso   i genitori tremano di fronte all’Istituzione Scuola ed hanno timore di confrontarsi con la dirigenza o con i docenti. E si sbaglia perché il ruolo educativo è portato avanti dalla famiglie e dalla scuola per cui è necessario un’alleanza stretta   tra queste due realtà. I genitori non dovrebbero restare in uno stato di passività e di soggezione di fronte alla scuola, ma sostenere un dialogo costante nella parità dei ruoli e   nel riconoscimento delle diverse competenze. Purtroppo essi non sempre riescono a far sentire la propria voce   durante l’iter scolastico perché, ...

Carl Rogers: I POSSIBILI DANNI PRODOTTi DAI VOTI A SCUOLA

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Carl Rogers Indipendenza, creatività e fiduucia in se stessi, sono tutte facilitate quando si dà la principale importanza all'autocritica e all'autovalutazione, e un'importanza solo secondaria alla valutazione fatta da altri. Il bambino o l'adolescente che, tanto a casa quanto a scuola, dipende dalle valutazioni altrui, probabilmente rimarrà per sempre dipendente ed immatuiro, oppure prepotentemente ribelle a tutti i giudizi e alle valutazioni esterne.                                                                                                                                                           ...

BASTA CON QUESTI COMPITI A CASA... LE VACANZE SONO VACANZE!

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Le vacanze degli studenti sono una pausa dal lavoro scolastico. Se si vuole assegnare qualche compito, esso deve essere facoltativo. Diversamente significa, da parte della Scuola, evidenziare insicurezza del proprio lavoro di docenti e timore che i ragazzi possano dimenticare e retrocedere. Ma che cosa possono dimenticare ? La scomposizione in fattori primi, la vita di uno scrittore, il prodotto di due e più polinomi? La prima legge della Termodinamica? Ebbene se anche fosse, quale il danno? Nessuno! Perchè basterà una ripetizione e il problema sarà risolto. Anche perché la scuola, ce lo ricorda il premio Nobel Albert Camus, non è un panino imbottito di italiano matematica inglese fisica scienze latino filosofia ecc. ecc.. No la scuola è ben altro! Ce lo racconta nel suo meraviglioso libro Il primo uomo che vorrei fosse letto da tutti i docenti. La scuola, per Albert Camus, Marshall B. Ropsenberg, Herold Gardner e tanti altri è un laboratorio umano dove si sviluppano le capacita i...

LA SCUOLA SECONDO CHIARA LUBICH

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La giovane maestra Chiara Lubich con i suoi alunni in Val di Sole  (Trento) 1943 Chiara Lubich è conosciuta nel mondo come una delle voci cattoliche femminili più incisive  e potenti  dal punto di vista educativo.   Ha parlato all'ONU, al Consiglio d'Europa, in molte Università del mondo, nei parlamenti di molte nazioni,  proponendo sempre a tutti un impegno nuovo per costruire ovunque "una cultura di pace per l'unità dei popoli". E' stata insignita dal Premio Unesco per l'educazione alla pace, e dal Consiglio d'Europa del Premio Diritti umani. E' stata presidente del  Consiglio Mondiale delle religioni per la pace,  ed ha aperto dialoghi con uomini e donne di ogni convinzione religiosa e con persone di convinzioni non religiose Il suo "dado della pace" è divenuto uno strumento didattico finalizzato alla pace e a corrette relazioni di reciprocità nella vita delle classi scolastiche, applicato in molte scuole. I suoi principi pedagogici, v...