VIRGINIA LIBERO: NO AD OGNI GUERRA

Virginia Libero (foto zazoom.it)


Si leva alta in questi giorni la voce di Virginia Libero che grida forte "No ad ogni guerra, no al riarmo." 
E' una esigenza vitale che per la prima volta viene in evidenza con grande coraggio. 
Sono i giovani che più degli altri  sentono che "il bene relazionale",  fondamentale nella loro vita, è in profondo contrasto con  la violenza della guerra. 
La vita dell'uomo è sacra  e come tale va difesa dalla nascita alla morte e non ha senso  mandare uomini e donne sui campi di battaglia ad ammazzare altri essere umani o ad essere ammazzati dai cosdidetti nemici. 
Lo gridava nel parlamento francese Lamartine, nel 1948, ma la sua voce non fu ascoltata   e venne da quel giorno chiamato "il traditote della patria" e come "traditore" venne isolato e deriso. 
Una democrazia non può  permettere che sogni imperialistici  possano sussistere grazie a leggi assurde che  obbligano i giovani ad impugnare un arma e uccidere. 
Sento che bisogna sostenere con coraggio la giovane  Virginia Libero che, rischiando tutto nel suo partito politico e fuori , riesce a gridare al popolo italiano una grande verità: i giovani amano la vita e non la morte. 
Per dirlo con le parole di Lamartine: "La guerra è suicidio e omicidio legalizzati" e, sono profondamente convinto che, nel profondo della loro coscienza, i giovani non vogliono ammazzare ne essere ammazzati.
Penso seriamente che la voce dei giovani venga ascoltata dovunque, nelle famiglie, nella Scuola,  nelle associazioni, nei gruppi sportivi. La guerra - lo spero ardentemente - dovrà un giorno  essere bandita da tutte le legislazioni del mondo, così come sta avvenendo per la pena di morte. 

Pasquale Lubrano Lavadera





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