MOLTI COMPITI PER CASA AGLI STUDENTI? UN ASPETTO ANACRONISTICO E DANNOSO PER I NOSTRI ALUNNI
Maria Montessori diceva che il tempo-scuola per i bambini doveva svolgersi nelle aule scolastiche o all’aperto quando il tempo lo permette e non a casa. Pertanto a scuola si apprende e si sperimenta sotto l’occhio vigile e amorevole degli insegnanti. A casa si può completare un lavoro non terminato, ma tutto deve avvenire nello spazio scuola. L’apprendimento diventa in tal modo naturale e gioioso senza la paura dei voti o del registro. Anche Don Milani era convinto che tutto doveva avvenire nel tempo-scuola, intendendo per scuola l’esperienza più importante per il ragazzo, senza voti e registri, senza interruzioni di sorta. Il ragazzo doveva capire l’importanza dello studio e trasformare tutti i momenti della giornata in momenti di apprendimento collettivo, dove gli alunni con più talento aiutavano i compagni più lenti. Nessuno doveva restare indietro e si andava avanti solo quando tutti avevano appreso e raggiunto gli...