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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

I LIBRI DI STORIA VANNO CAMBIANTI PERCHE' NON DICONO TUTTA LA VERITA?

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    I nostri studenti sottoposti ad una dannosa valanga di notizie Ho davanti a me un testo di Storia, di una terza classe superiore, considerato uno dei migliori. Mi sono addentrato nel primo capitolo relativo all'XI secolo, poi mi sono addentrato nel secondo relativo al XII secolo e infine nel terzo... Sgomento e perplesso   mi sono fermato ed ho pensato: Poveri ragazzi!!!   Come potranno digerire una cosi densa, pingue e pretenziosa descrizione della storia? Non si corre veramente il rischio di allontanare per sempre uno studente dalla ricerca storica?  Sottoporre lo studio della storia agli allievi,   così come questo dotto volume chiede,   non è realmente  una tortura violenta, capace di creare nei nostri alunni una acuta sofferenza mentale e disaffezione per la materia?  Ne ho sfogliato anche qualche altro e sempre mi sono trovato di fronte a testi enciclopedici con approfondimenti, rimandi, spiegazioni ampie e prolungate delle lott...

IL RISPETTO PER I DOCENTI

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Foto da Robot.Exstrabladet.dk Il rispetto per i docenti sempre, da parte delle famiglie e da parte degli alunni e alunne. Rispetto, però, che non significa condivisone di metodi e di scelte di un docente che non mostra sensibilità e attenzione verso il non facile mondo dei nostri adolescenti, che vivono forse la più delicata stagione della loro vita. Un docente o una docente che, nel rapportarsi con studenti e studentesse di Istituto superiore, non tiene conto del difficile passaggio dall'infanzia alla gioventù, nella non sempre facile ricerca di un proprio io, manca di rispetto verso gli allievi e le allieve, perché non tiene conte che lo sviluppo delle capacita intellettive di una persona, come afferma Carl Rogers, emergeranno pian piano negli anni con ritmi diversissimi da un alunno all'altro. Come pure non dovrebbe mai esserci comparazione tra alunno e alunno, perché ogni essere umano è unico e irripetibile e pertanto il sistema dei voti a scuola può trasformarsi...

Perche' tanta violenza nel mondo?

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Io credo che la violenza venga dal modo in cui siamo stati educati, non dalla nostra natura. Sono d'accordo con  il teologo Walter Wink che crede che dall'inizio della civilizzazione, almeno 8000 anni fa, siamo stati educati in un modo che rende la violenza piacevole. Questo tipo di educazione ci allontana dalla nostra natura compassionevole.1 Perché siamo stati educati in questo modo? Questa è una storia lunga. Non ve la racconterò in dettaglio in questa occasione. Vi dirò soltanto che è iniziata molto tempo fa con i miti sulla natura umana che descrivono gli uomini come fondamentalmente malvagi ed egoisti e ci hanno raccontato che il bene nasce quando le forze del bene schiacciano le forze del male. Abbiamo vissuto questa mitologia distruttiva per lungo tempo e questa mitologia è accompagnata da un linguaggio che de-umanizza le persone e le trasforma in oggetti. Abbiamo imparato a pensare in termini moralistici e nel nostro vocabolario abbiamo parole come  giusto, sbagliato,...