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Don Lorenzo Milani: QUALE RAPPORTO TRA IL DOCENTE E L'ALUNNO?

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Don Lorenzo Milani (1923-1967) I ragazzi qui studiano e pensano, ma anche io studio e penso con loro...normalmente arriviamo alla verità insieme. Quando rimane qualche divergenza, il bene che ci vogliamo ci aiuta a risolverla e a convivere senza tragedie. Perché questo bene è fatto di rispetto reciproco. Don Lorenzo Milani

Maria Montessori: Diamo più attenzione ai bambini!

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Maria Montessori (1870-1952) Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo. Maria Montessori

La Scuola è a servizio di ogni alunno, nessuno escluso!

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Una scuola democratica per tutti e a misura di ciascuno Genitori e insegnanti alleati per fermare la deriva meritocratica in atto nella Scuola Italiana: "Tu vali se raggiungi determinati livelli" No, tu vali sempre per quello che sei, per le capacità che hai per i talenti che possiedi e se oggi non riesci ad esprimerli io ti aiuterò a farlo.   Quando i genitori riscontrano che questo non avviene, devono intervenire e opporre pressioni di stampo democratico perché questo avvenga, Una scuola quindi a servizio di ogni bambino, di ogni ragazzo, di ogni giovane. Questa è la scuola di cui un paese democratico e civile ha bisogno. Ogni ragazzo deve sentirsi pienamente accettato per com'è con tutti i suoi limiti. Deve sperimentare nella Scuola che la Società lo accoglie, lo comprende, lo aiuta a sentirsi bene integrato e a suo agio.   Le valutazioni che i docenti gli doneranno non dovranno essere mai giudizi moralistici ma attestati di un proces...

ESTATE: NON E' IL TEMPO DI COMPITI A CASA!

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Da un po' di tempo, alcune scuole, esercitando un  abuso di potere, assegnano campiti per le vacanze, dimenticando che le vacanze sono un tempo in cui bisogna staccare con le solite attività scolastiche e la cui gestione spetta alle famiglie e non alla scuola.  I ragazzi che hanno aspettato giustamente le vacanze per liberarsi dall'assillo dei compiti fanno spesso fatica  ad accettarli in estate. Molti genitori, succubi dell'Istituzione Scuola, più per paura che per convinzione,  fanno pressione continua sui figli  per i compiti. Nascono piccoli e grandi conflitti che alterano spesso la serenità della relazione familiare in un momento di pausa che dovrebbe rinsaldare le relazioni familiari. Ho appreso con interesse  l'esperienza messa in atto da un gruppo di famiglie che hanno deciso di fare le vacanze in uno stesso luogo di mare soprattutto per fara crecere la relazione amicale fra i figli e renderli autonomi e sicuri nel luogo che li acc...

Aiutiamo i bambini ad ascoltare e ad ascoltarsi

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L'istruzione è l'unica risorsa che il genere mano ha per salvarsi. Ho sempre pensato che sia indispensabile investire nelle scuole, l'ho sentito come un dovere. Viviamo in un mondo sempre più materiale in cui i valori traballano, le tradizioni sono trascurate, la storia dimenticata, le arti relegate ad una élite o strumentalizzate a fini commerciali. Dobbiamo aprire gli occhi e renderci conto che questo ci condurrà al disastro. Investire sulle scuole e sui bambini vuol dire lavorare per un mondo popolato da cittadini consapevoli...Lavoro oggi con i più piccoli, mi sono inserita in un progetto che aiuta i bambini svantaggiati. Per adesso insegno a cantare in coro, è importantissimo  che i bambini abbiano di nuovo la capacità di ascoltare e ascoltarsi; il canto li aiuta a superare i traumi...Dobbiamo insegnare ai bambini a lavorare per la loro felicità prima che per il profitto.   Maria Joao Pires

Se la scuola fomenta divisioni e conflitti...

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I nostri figli, i nostri alunni sono motivati fin da piccoli dal successo, dal guadagno, dalla corsa ai premi.  E' più che mai  necessario neutralizzare o almeno minimizzare queste motivazioni che costituiscono il più grande pericolo che si corre  nel processo di formazione del ragazzo, in quanto impedisce l'attuazione di quel processo sereno, originale, diverso per ciascuno, che non spinge alla competizione con gli altri.  Ogni ragazzo deve prendere coscienza che lui è unico; unicità legata proprio alla diversità dei propri talenti e capacità. Inoltre è fondamentale che il ragazzo scopra anche i propri limiti e trovi la propria identità  all'interno di essi. Una scuola che non punta a questi obiettivi, indirettamente fomenta divisioni, conflitti e disuguaglianze.

I VOTI NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO POSSONO CREARE GRAVI DANNI

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Nella provincia di Padova una professoressa   è stata aggredita da una mamma per la media del 4 data a suo figlio in prima media e che pertanto rischia la bocciatura. Penso che sia stato un errore     riportare i voti nella scuola dell’obbligo che è scuola per tutti e a misura di ciascuno. I voti sono iniqui perché raramente permettono di tener conto del fatto che gli studenti partono da livelli molto diversi. Chi comincia in posizione di svantaggio rispetto ad altri finisce sempre per ottenere voti bassi e il voto basso segna il tuo destino dal punto di vista sociale, così come una bocciatura. Non va dimenticato che la scuola deve sviluppare capacità, e lo deve fare in un età in evoluzione, un età complessa e non facile allorquando l’io del ragazzo è ancora non ben definito ma si sta formando. Un preside chiamato da un consiglio di classe che si trovava in difficoltà per la valutazione di un ragazzo che “non aveva voluto far niente “ pose ai docenti la ...