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Aiutiamo i bambini ad ascoltare e ad ascoltarsi

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L'istruzione è l'unica risorsa che il genere mano ha per salvarsi. Ho sempre pensato che sia indispensabile investire nelle scuole, l'ho sentito come un dovere. Viviamo in un mondo sempre più materiale in cui i valori traballano, le tradizioni sono trascurate, la storia dimenticata, le arti relegate ad una élite o strumentalizzate a fini commerciali. Dobbiamo aprire gli occhi e renderci conto che questo ci condurrà al disastro. Investire sulle scuole e sui bambini vuol dire lavorare per un mondo popolato da cittadini consapevoli...Lavoro oggi con i più piccoli, mi sono inserita in un progetto che aiuta i bambini svantaggiati. Per adesso insegno a cantare in coro, è importantissimo  che i bambini abbiano di nuovo la capacità di ascoltare e ascoltarsi; il canto li aiuta a superare i traumi...Dobbiamo insegnare ai bambini a lavorare per la loro felicità prima che per il profitto.   Maria Joao Pires

Se la scuola fomenta divisioni e conflitti...

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I nostri figli, i nostri alunni sono motivati fin da piccoli dal successo, dal guadagno, dalla corsa ai premi.  E' più che mai  necessario neutralizzare o almeno minimizzare queste motivazioni che costituiscono il più grande pericolo che si corre  nel processo di formazione del ragazzo, in quanto impedisce l'attuazione di quel processo sereno, originale, diverso per ciascuno, che non spinge alla competizione con gli altri.  Ogni ragazzo deve prendere coscienza che lui è unico; unicità legata proprio alla diversità dei propri talenti e capacità. Inoltre è fondamentale che il ragazzo scopra anche i propri limiti e trovi la propria identità  all'interno di essi. Una scuola che non punta a questi obiettivi, indirettamente fomenta divisioni, conflitti e disuguaglianze.

I VOTI NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO POSSONO CREARE GRAVI DANNI

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Nella provincia di Padova una professoressa   è stata aggredita da una mamma per la media del 4 data a suo figlio in prima media e che pertanto rischia la bocciatura. Penso che sia stato un errore     riportare i voti nella scuola dell’obbligo che è scuola per tutti e a misura di ciascuno. I voti sono iniqui perché raramente permettono di tener conto del fatto che gli studenti partono da livelli molto diversi. Chi comincia in posizione di svantaggio rispetto ad altri finisce sempre per ottenere voti bassi e il voto basso segna il tuo destino dal punto di vista sociale, così come una bocciatura. Non va dimenticato che la scuola deve sviluppare capacità, e lo deve fare in un età in evoluzione, un età complessa e non facile allorquando l’io del ragazzo è ancora non ben definito ma si sta formando. Un preside chiamato da un consiglio di classe che si trovava in difficoltà per la valutazione di un ragazzo che “non aveva voluto far niente “ pose ai docenti la ...

Maria Montessori: L'educazione è ancora basata su vecchi concetti

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Oggi mentre il mondo è diviso, e si pensa di formulare dei piani per una futura ricostruzione, l'educazione viene universalmente considerata uno dei mezzi più efficaci a questa ricostruzione poiché è indubbio che dal punto di vista psichico, il genere umano è al disotto del livello che la civiltà predica di aver raggiunto. Anch'io penso che l'umanità sia lontana dal grado di preparazione necessaria per quell'evoluzione a cui essa tanto ardentemente aspira: la costruzione cioè di una società pacifica e concorde, e l'eliminazione delle guerre. Gli uomini non sono ancora  in grado di controllare e dirigere gli eventi di cui essi diventano piuttosto vittime. Sebbene l'educazione sia riconosciuta come uno dei mezzi atti a elevare l'umanità, la si considera ancora e soltanto come educazione della mente basata su vecchi concetti, senza pensare di trarne una forza rinnovatrice e costruttrice. Maria Montessori da Maria Montessori, La mente del Ba...

CHI E' L'EDUCATORE?

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Marinel Stefanescu e gli alunni della Scuola di Danza Classica di Reggio Emilia L'Educatore è una persona che per amore serve e per amore incarna ciò in cui crede. Egli aiuta concretamente, dà fiducia e crede nel positivo interiore del ragazzo; ne rispetta la libertà, senza imporre ma offrendo. Non esita a correggere, non ha paura della verità, ma ammonisce con pace, con calma, con distacco. Egli educa sempre, in qualunque ambiente, con il linguaggio sempre, nuovo, vivo, essenziale dell'amore. Dialoga senza chiusure, attento ai nuovi valori, ai segni dei tempi. L'Educatore è il mistero dell'Amore che continua.

Come difenderci dalle baby gang

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Le baby gang sono un incubo. Dobbiamo inasprire le pene e diminuire l’età di carcerabilità?  Sergio    Alla televisione ormai ci stiamo abituando ad osservare atti vandalici e violenti da parte di ragazzi di 12, 13, 14, 15, 16 anni. Questo è agghiacciante. Cos’è una baby gang? È costituita per lo più da ragazzi, per lo più maschi, che manifestano la volontà di rompere, aggredire, violentare persone e cose. Anzi possiamo ridefinirla così: ragazzi che aggrediscono la realtà, perché fanno fatica a stare nella loro realtà.  Aggrediscono perché non sanno stare nella propria interiorità. Provano disagio e noia perché non conoscono se stessi, non sono capaci di introspezione e interiorità. Si affermano rompendo e aggredendo. Tutto ciò è desolante e preoccupante, perché rischiano di vivere fuori di sé pensando di essere superiori a tutto, mentre invece sono incapaci di relazionarsi alla vita, alle persone, alle cose. Insomma sono ragazzi superficiali che comp...

Nella relazione di coppia esercitare la pazienza

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Massimiliano Varrese e Valentina Melis   Essere pazienti non significa lasciare che ci maltrattino continuamente, o tollerare aggressioni  fisiche, o permettere che ci trattino come oggetti. Il problema si pone quando pretendiamo che le relazioni siano idilliache o che le persone siano perfette, o quando ci collochiamo al centro ed aspettiamo unicamente che si faccia la nostra volontà. Allora tutto ci spazientisce, tutto ci porta a reagire con aggressività. Se non coltiviamo la pazienza, avremo sempre delle scuse per rispondere con ira, e alla fine diventeremo persone che non sanno convivere, antisociali incapaci di dominare gli impulsi, e la famiglia si trasformerà in un campo di battaglia. Questa pazienza si rafforza quando riconosco che anche l’altro possiede il diritto a vivere su questa terra  insieme a me, così com’è. Non importa se è un fastidio per me, se altera i miei piani, se mi molesta col su...