Marshall B. Rosemberg: Gli alunni sono esseri umani e non sedie
Negli anni in cui sono stato consulente di insegnanti, amministratori scolastici e genitori negli Stati Uniti, ho sperimentato una crescente disperazione. Ho visto troppi studenti finire la scuola senza aver appreso le sottili sfuggenti, importanti ragioni per cui sono nati uomini e non sedie. Mi rammarico per gli studenti stessi quando osservo questo mancato sviluppo e mi rammarico per la nostra società. Nel corso della mia vita ho visto il mio paese impegnato in diverse guerre. Osservo la nostra aria inquinata, le nostre risorse naturali che vengono distrutte, le minoranze oppresse e migliaia di persone che in questa "terra di abbondanza", vanno a letto ogni sera affamate. In parte, associo queste catastrofe al fallimento delle nostre scuole, incapaci di educare le persone ad agire individualmente e volontariamente in base alle loro responsabilità e capacità personale. Temo che gli studenti, dopo aver trascorso sei ore al giorno per circa dodici anni della loro vita a se...